Progetto Vebs: il buon uso degli spazi verdi e blu

Confermato l'effetto terapeutico di parchi, foreste, fiumi, laghi e mari e propone le prescizioni verdi/blu
12 ottobre 2026

Vivere in prossimità o frequentare con assiduità gli spazi verdi (giardini, parchi) o blu (mare, laghi, fiumi) può avere veri e propri effetti terapeutici sulla salute delle persone. Dalla letteratura scientifica e dai risultati del progetto VeBS, sono emerse probabilità concrete che la vicinanza o l’esposizione regolare a queste aree possano portare alla prevenzione e alla riduzione dei sintomi provocati da diverse patologie: si va da un generale miglioramento della funzione cognitiva, dell’ansia e della depressione, alla diminuzione dei sintomi legati al disturbo dell’attenzione e dell’iperattività nei bambini e negli adolescenti. Altre evidenze invece segnalano una riduzione della mortalità causata da malattie del sistema respiratorio nei soggetti anziani che vivono in prossimità di aree verdi/blu. In particolare, gli spazi verdi sono stati collegati a rischi inferiori di mortalità per cancro ai polmoni, polmonite e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Sono questi alcuni risultati di VeBS; altri in via di pubblicazione riguardano le analisi dei biomarcatori di rischio e beneficio per gli anziani.

Il progetto, finanziato con il Piano Nazionale Complementare al PNRR dal Ministero della Salute, si è posto l’obiettivo di fornire evidenze utili per guidare politiche urbane e di governance più sostenibili e orientate al benessere collettivo.

Ma il compito dei partner del progetto è andato oltre: tra gli obiettivi non solo quello di comprendere la correlazione tra gli spazi verdi e blu e la salute, ma promuovere una “terapia” basata sulla fruizione degli ambienti naturali attraverso una prescrizione medica [ricetta verde/blu] che indichi la frequentazione di spazi verdi e blu per migliorare la salute. In quest’ottica, è importante ripensare gli spazi urbani, perché garantiscano una buona qualità degli ecosistemi tenendo conto della loro importanza sul benessere delle persone, seguendo le indicazioni delle Linee guida per decisori e operatori del settore che sono state realizzate insieme all’Atlante delle specie vegetali.


L’Ispra ha illustrato un nuovo metodo per la valutazione dell’accessibilità alle aree verdi/blu di buona qualità e un’analisi dei trend pollinici allergizzanti per la città di Roma in relazione all’evoluzione della vegetazione urbana.


Il progetto VeBS, di cui è capofila la Regione Calabria, coinvolge 8 unità operative: Arpa Calabria, Arpae Emilia-Romagna, Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Bologna, Consorzio interuniversitario Nazionale per le Scienze ambientali, Ispra e Arpa Abruzzo con il coordinamento scientifico dell’ISS e il coordinamento tecnico di Arpa Calabria realizzando numerose iniziative di educazione, formazione e comunicazione per implementare la rete ambiente e salute: una rete consapevole di professionisti del settore e stakeholders.

Approfondimenti:
Ecoscienza 3/2026

ultima modifica 2026-10-12T20:31:23+02:00