Cosa fa Arpae

Arpae, in appoggio alla Regione, gestisce il catasto delle sorgenti di radiazioni non ionizzanti, in collegamento al catasto nazionale predisposto da Ispra.

A supporto dei processi autorizzatori di competenza della ex Provincia (attualmente Arpae- Sac) per gli impianti a bassa frequenza e del SUAP per gli impianti ad alta frequenza, Arpae produce un parere preventivo sui progetti presentati, attraverso l’utilizzo di modelli di simulazione (software previsionali) che si basano su opportuni algoritmi di calcolo specifici per tipologia di sorgente, permettendo la verifica della conformità delle opere proposte relativamente all'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici prodotti,  valutando il rispetto dei valori di riferimento normativi (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla normativa nazionale vigente.

L’attività di valutazione preventiva permette ad Arpae e agli Enti Locali di indirizzare le proprie attività e controllo di vigilanza ambientale e sugli impianti, consistenti nello svolgimento di sopralluoghi conoscitivi e nell’effettuazione di rilievi strumentali di campo elettromagnetico. Particolare attenzione viene rivolta ai recettori cosiddetti sensibili, come scuole, asili, case di riposo ecc.
I controlli possono derivare dalla programmazione di attività in convenzione con i Comuni o da richieste specifiche di enti o privati, in caso di situazioni particolari.

L’attività di monitoraggio in continuo affianca e integra gli interventi di vigilanza attraverso l’utilizzo di centraline rilocabili sul territorio.

Infografica CEM - Cosa fa Arpae 1

Infografica CEM - Cosa fa Arpae 2

Infografica CEM - Cosa fa Arpae 3

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ultima modifica 2021-09-20T09:58:24+02:00