Alga Ostreopsis ovata: cos'è e sua diffusione

L'alga microscopica unicellulare Ostreopsis ovata appartiene al gruppo delle Dinoflagellate e vive comunemente nelle calde acque dei mari tropicali sulla superficie di alghe rosse e brune. Le sue dimensioni si aggirano sui 50 micron di lunghezza e 30 di larghezza. 

Diffusione dell'alga Ostreopsis ovata
Il suo ritrovamento lungo le coste francesi alla fine degli anni ’70 (Villefranche) dimostra come abbia trovato condizioni climatiche ottimali di sviluppo anche nelle acque del Mar Mediterraneo, comprese molte aree costiere italiane caratterizzate da coste e fondali a prevalente natura rocciosa. In Italia le segnalazioni di presenza di Ostreopsis ovata effettuate dalle Agenzie per l´Ambiente regionali sono indicate nel Rapporto ISPRA/SNPA “Monitoraggio della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata lungo le coste italiane”. Ad oggi, tale microalga non è mai stata rilevata sulla costa emiliano-romagnola.
Nonostante la sua diffusa presenza nelle regioni italiane, soltanto in alcune aree, peraltro assai limitate (Genova levante, provincia di La Spezia, litorale apuano a levante del porto di Marina di Carrara, provincia di Latina, Palermo-Bagheria e Mola di Bari) sono stati segnalati casi di disturbo alle prime vie respiratorie e talvolta stati febbrili ai bagnanti che stazionavano sulla spiaggia. In particolare nell’estate del 2005 a Genova 240 persone che soggiornavano in riva al mare sono ricorse alle cure ospedaliere perché accusavano sintomi quali febbre, faringodinia, tosse, dispnea, cefalea, nausea, rinorrea, congiuntivite, vomito e dermatite. La causa di questi sintomi è stata attribuita ad Ostreopsis ovata. Nell’estate del 2006 il fenomeno si è ripresentato con le stesse caratteristiche in Liguria (Genova e La Spezia) e in Sicilia in alcuni comuni della provincia di Palermo. Il fenomeno è molto complesso e pur essendo stata dimostrata la produzione di palitossine in Ostreopsis ovata, rimane ancora da chiarire la sua implicazione sia nella produzione di areosol tossici (responsabili dei sintomi sopra riportati), sia di eventuale accumulo di biotossine lungo la catena alimentare che di altri effetti negativi sulle acque di balneazione. 

Diffusione in Mediterraneo
Nel Mediterraneo, la presenza di Ostreopsis associata a fenomeni di intossicazione viene segnalata  in Spagna nella costa Catalana (Masò M et al., 2005), in Grecia (Aligizaki K. et al. 2005) e più recentemente, estate 2006, in Francia (Sophie Krys – EU-NRL- comunicazione personale), sempre in periodi caratterizzati dal perdurare di elevata temperatura.

ultima modifica 2021-01-19T12:00:53+02:00
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