Meduse

Cosa sono e come fare se si viene a contatto con questi organismi.

Le meduse sono animali che popolano i nostri mari da più di 400 milioni di anni. Sicuramente poco gradite dai bagnanti, che occasionalmente possono venire a contatto con i loro tentacoli, sono organismi gelatinosi molto importanti perché fungono da nutrimento per numerosissime specie marine.
Il loro corpo è composto principalmente da acqua (circa il 98%). Alcune specie sono urticanti lungo i margini dell'ombrello o lungo i tentacoli, altre no. Infatti nei tentacoli sono presenti degli organuli detti cnidoblasti all’interno dei quali troviamo le nematocisti ricche di liquido tossico, rilasciato al momento del contatto. Ogni specie di medusa ha un suo periodo caratteristico di comparsa che dipende sia dalle temperature che dalle correnti. La presenza di meduse viene segnalata sul bollettino del mare redatto dalla Struttura oceanografica Daphne.

Le specie di meduse il cui avvistamento in Adriatico è nei mesi estivi più comune sono: Medusa polmone di mare, Cassiopea, Medusa quadrifoglio e la Cubomedusa mediterranea.

Non tutte le meduse fanno la loro comparsa nello stesso periodo dell’anno ma in genere la loro presenza è notevole nel periodo tardo primaverile ed estivo quando l’acqua è più calda; la prima a comparire è la Medusa quadrifoglio che si diffonde nella stagione primaverile e scompare di solito a fine giugno, al termine del loro ciclo biologico. A seguire compaiono la Medusa polmone di mare, la Cassiopea e  la Cubomedusa.

Cosa fare per proteggersi quando si viene a contatto con le meduse

La pulizia della zona lesa non deve mai essere fatta per strofinamento, perché in questo modo risulta possibile l'attivazione di nuove nematocisti presenti sui tentacoli rimasti adesi alla cute. Anche l'applicazione locale di acqua dolce è da evitare in quanto l'ipotonia del liquido determina la rottura delle nematocisti rimaste ancora intatte sulla cute, con ulteriore rilascio locale di tossine. Sono da preferire come primo soccorso risciacqui della parte colpita con acqua salata possibilmente calda in quanto le tossine delle meduse essendo termosensibili vengono neutralizzate con temperature di 60°C. In seguito l'uso di creme o pomate cortisoniche, gel al cloruro di alluminio possono lenire le fastidiose sensazioni di bruciore, prurito e dolore.  Farmaci antistaminici per uso locale o generale risultano utili nella trattamento del prurito ed in caso di reazione allergica.

ultima modifica 2020-11-27T20:12:36+02:00