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Decalogo per limitare i consumi del condizionamento

I consigli di ENEA sul raffrescamento estivo per risparmiare sulla bolletta elettrica.

(15/07/19) 

La corsa ai condizionatori estivi è ormai un fenomeno di massa. Gli ultimi modelli impiegano tecnologie molto efficienti ed il loro utilizzo è incentivato; possono essere mobili o fissi, monoblocco o split, con o senza tecnologia inverter. Per facilitarne un uso efficiente Enea fornisce un decalogo con indicazioni pratiche che consentono di ottenere benefici ambientali e risparmi sulla bolletta elettrica.

1) Attenzione alla classe energetica: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un nuovo condizionatore di classe A consuma all’anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una riduzione equivalente di emissioni di CO2.

2) La tecnologia inverter: soprattutto quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito la potenza di questi modelli si adegua all’effettiva necessità, riducendo i cicli di accensione-spegnimento; sono modelli più costosi, ma consumano meno energia.

3) Gli incentivi all´acquisto: un climatizzatore a pompa di calore, se è destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, può usufruire del bonus casa, dell’ecobonus o del Conto termico 2.0.

4) Attenzione alla posizione: collocare la mandata del condizionamento nella parte alta della parete, perché l’aria fresca tende a scendere e si mescola più facilmente con quella calda che invece tende a salire; evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende, perché l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.

5) Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità: due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna spesso sono sufficienti; la sensazione di caldo opprimente può essere ridotta anche solo con l’attivazione della funzione “deumidificazione”, perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura più elevata di quella reale.

6) Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore: installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio andando da una stanza all’altra, in quanto sarà il solo ambiente ad essere raffrescato.

7) Non lasciare porte e finestre aperte: l’ingresso nella stanza di aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare con un conseguente dispendio di energia.

8) Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione: se esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi; inoltre la parte esterna del climatizzatore non dovrebbe essere esposta completamente al sole ed alle intemperie.

9) Usare il timer e la funzione “notte”: per ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio; inoltre, evitare di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata, ma solo quando si è presenti in casa.

10) Occhio alla pulizia ed alla corretta manutenzione: i filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, altrimenti si possono annidare muffe e batteri dannosi per la salute, come il batterio della legionella che può essere mortale; è importante inoltre controllare la tenuta del circuito del gas.



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