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Risorse idriche e mitigazione degli impatti di piene e magre fluviali

Cooperazione per la protezione delle acque potabili: dal 23 al 25 gennaio scorso, a Parma, si è svolto incontro tra i partner del progetto PROLINE-CE.

(05/02/17) 

Dal 23 al 25 gennaio 2017, presso la sede Arpae del Servizio IdroMeteoClima (Simc) di Parma (Area Idrologia), si è tenuto il secondo incontro transnazionale del progetto Interreg PROLINE-CE

Il progetto, finanziato dal Programma Central Europe 2014-2020 e co-finanziato dall’Unione Europea, ha durata di tre anni e prevede la redazione di linee guida transnazionali per la protezione delle acque potabili, ottimizzando la gestione e l’uso del suolo e mitigando gli impatti delle magre e delle piene fluviali. 

Al meeting hanno partecipato 40 rappresentanti dei 13 partner di progetto, provenienti da sette Paesi Europei. Durante l’evento sono state presentate le attività svolte relative alle misure e pratiche per l’uso sostenibile del suolo nelle aree di ricarica delle risorse idriche destinate ad uso potabile, definendo anche l’avvio delle azioni pilota nazionali.

Arpae Emilia-Romagna sta sviluppando, a questo proposito, le attività previste nell’ambito del bacino del fiume Po, in collaborazione con il Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici.

I partecipanti hanno avuto l’occasione di visitare la sede storica dell’Ufficio idrografico del Po (oggi Area Idrologia di Arpae Simc) nel quale è conservato il patrimonio librario nazionale dell’idrologia e sono mantenute operative le previsioni delle piene e delle magre fluviali per tutto il territorio di competenza del Distretto idrografico padano.

L’incontro ha previsto anche la visita tecnica a Boretto, dove si sono incontrati alcuni stakeholders del progetto PROLINE-CE: al museo multimediale della bonifica del Consorzio dell’Emilia Centrale, Paola Zanetti ha illustrato le competenze del consorzio in tema di gestione e distribuzione delle acque superficiali per la tutela e lo sviluppo del territorio.

Arpae-Simc (Area Idrologia) e Aipo hanno dimostrato l’esecuzione di una misura di portata sul fiume Po, quale elemento fondamentale del monitoraggio per una corretta gestione delle risorse idriche, per poi procedere alla visita del Museo della navigazione fluviale.

Infine, l’incontro tra Massimo Gazza, sindaco di Boretto e i partecipanti del progetto PROLINE-CE ha consentito di approfondire alcune tematiche ambientali, soprattutto nelle relazioni tra cittadini ed istituzioni, in un territorio comunale importante e rappresentativo del bacino del fiume Po.

Il Comune di Boretto si distingue anche nell’applicazione delle buone pratiche per l’utilizzo di acqua potabile in Emilia-Romagna, avendo proprio in via Trieste un distributore di acqua pubblica, proveniente dall’acquedotto gestito dalla società Iren, nelle varianti naturale, refrigerata e frizzante.

Qualche immagine del meeting:



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