Che cos'è un radar meteorologico e come funziona

Il radar meteorologico è uno strumento in grado di individuare le idrometeore (pioggia, neve, grandine) a distanza e la loro posizione tramite l’emissione e la ricezione di onde radio. Radar è infatti l’acronimo di Radio Detection And Ranging (Individuazione tramite onde radio e misura della distanza).
Il radar meteorologico è progettato per rilevare la presenza della precipitazione in tempo reale e permette di osservare i fenomeni in atto in un volume tridimensionale di atmosfera, con un’elevata copertura spaziale e temporale. Per fare questo, il radar è composto da un trasmettitore che genera l'impulso elettromagnetico, un ricevitore che elabora il segnale di ritorno e da un’antenna parabolica che costituisce l'interfaccia tra gli apparati e l'atmosfera, con il compito di focalizzare il fascio trasmesso e di intercettare quello ricevuto.

Le onde inviate dal radar vengono retrodiffuse dai bersagli meteorologici come pioggia, grandine, neve e il debole segnale di ritorno viene processato dal radar per restituire l’intensità della precipitazione osservata. In realtà il radar non è in grado di individuare il segnale di ritorno di una singola idrometeora, ma riceve quello di tutte le idrometeore che si trovano all’interno di un volume la cui dimensione varia con la distanza dal radar.
Il tempo che intercorre tra l’invio del segnale e la ricezione serve invece per determinare la distanza alla quale si trovano i bersagli perché è nota la velocità di propagazione del segnale che è pari a quella della luce.

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ultima modifica 2020-12-18T17:01:19+02:00