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Monitoraggio della qualità dell´aria a Villanova di Reggiolo

Il monitoraggio della qualità dell’aria effettuato a Villanova di Reggiolo, ha coinciso con un periodo di forte inquinamento che ha interessato gran parte della Pianura Padana.dal 14/01/2016 al 09/02/2016

(17/03/16) 

 

 

Dal punto di vista meteorologico il mese di gennaio è stato contrassegnato dalla presenza di un’area di alta pressione sull’Europa sud occidentale: in Pianura Padana la ventilazione e la pioggia sono state pressoché assenti per un lungo periodo e la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza sistematica di un inversione termica con temperature in quota particolarmente elevate.

Questo mix di fattori meteo sfavorevoli ha generato una pesante situazione di accumulo degli inquinanti in atmosfera,con picchi registrati in Lombardia e Veneto con valori di particolato PM10 superiori ai 200 μg/m3. Per quanto riguarda Villanova la concentrazione media del PM10 è stata molto elevata e pari a 80 μg/m3, contro i 59 μg/m3 registrati nella stazione da traffico cittadina ed i 57 μg/m3 avuti c/o la stazione di fondo rurale di San Rocco di Guastalla.

Il giorno più critico si è registrato il 28 gennaio quando si è avuto il picco più alto di PM10 con 171 μg/m3. Molto alte anche le concentrazioni di PM2.5 sia a Villanova (postazione da traffico) che a San Rocco, segno di un elevato contributo (70%)di PM2.5 sul valore complessivo di particolato PM10. Dunque a Villanova si sono registrati valori di particolato molto più alti rispetto alle stazioni di raffronto reggiane e modenesi, ma del tutto in linea con quelle mantovane.

Se, perquanto riguarda il particolato, si può sostenere che le alte concentrazioni riscontrate sono da imputarsi ad una situazione eccezionale di accumulo che ha interessato tutta la pianura padana, per alcuni inquinanti gassosi tipici da traffico la situazione è differente ed è più legata al contesto territoriale. La presenza di una importante arteria stradale (SP43), la vicinanza con A22 ed il relativo casello autostradale fanno si che il numero di veicoli in transito su questa direttrice, leggeri e pesanti, sia piuttosto elevato. Per quanto riguarda il biossido d’azoto la concentrazione media è stata di 46 μg/m3 contro i 52 μg/m3 avuti c/o la stazione da traffico cittadina ed i 30 μg/m3 registrati a San Rocco diGuastalla.

Anche per il benzene, inquinante più caratteristico del traffico veicolare leggero (a benzina), la concentrazione media è sostenuta, pari a 2.6 μg/m3 contro i 2.9 μg/m3 avuti nella postazione da traffico di V.leTimavo.

Dai grafici che rappresentano l’andamento orario degli inquinanti nella settimana tipo: il monossido d’azoto (inquinante primario) mostra valori sostenuti nell’arco della giornata con picchi di concentrazione nelle ore in cui avvengono il maggior numero di spostamenti (ore 7 e ore 19); per il biossido d’azoto (inquinante secondario) si evince come l’andamento dell’inquinante non dipenda unicamente dal traffico prodotto in sito, ma vi sia un contributo significativo anche dalla vicina autostrada.

Dunque si può concludere che nel sito oggetto di monitoraggio vi è la somma di due contributi molto importanti, area soggetta a condizioni meteo di marcato accumulo e forte traffico locale e di adduzione alla A22, che hanno portato alla rilevazione di valori di inquinamento molto elevati e ad un giudizio complessivo scadente.

Che cos´è l´Indice di Qualità dell´Aria

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