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Monitoraggio dei CEM in provincia di Rimini - 2015-2017

Rete Regionale di Monitoraggio in continuo dei Campi elettromagnetici - periodo 2015-2017

La rete di monitoraggio regionale e provinciale
In Emilia – Romagna la rete regionale di monitoraggio dei campi elettromagnetici ad alta frequenza (cem) è attiva dal 2002. Dal 2003 al 2006 la rete regionale si è integrata con la rete nazionale coordinata dalla Fondazione Ugo Bordoni di Bologna, gestita dalle singole Agenzie per l’ambiente tramite apposite convenzioni: dal 2009 la rete è gestita interamente dalle Arpae.
La rete di Arpae Emilia – Romagna è costituita da strumenti di misura rilocabili (stazioni di monitoraggio o centraline) di diversi modelli, distribuite nelle nove provincie, che rilevano automaticamente e in continuo, per periodi prolungati, i livelli di campo elettromagnetico in diversi punti del territorio  permettendo di evidenziarne le variazioni nel tempo.
Le stazioni sono posizionate in diversi punti del territorio, per periodi di durata variabile (da qualche settimana a qualche mese) e sono gestite a livello provinciale da 9 centri di controllo che effettuano l’acquisizione, validazione e pubblicazione dei dati rilevati e li trasmettono al database regionale.
La rete di monitoraggio dell’Arpae di Rimini è costituita da 3 stazioni di misura in continuo (centraline) e da un centro di controllo per l’acquisizione, l’elaborazione e la diffusione giornaliera dei dati, collocato presso la sede Arpae.
Il sistema è collegato al centro di controllo regionale Arpae di Bologna che provvede all’archiviazione sistematica dei dati ed alla diffusione dei risultati del monitoraggio attraverso Internet.
Le stazioni sono rilocabili al fine di consentire il monitoraggio nelle diverse zone della provincia, con particolare attenzione alla presenza di siti sensibili (scuole, asili, ospedali, case protette, ecc.). 

Conclusioni
L’obiettivo principale del progetto della “Rete Cem” è il miglioramento delle conoscenze dei livelli di CEM ad alta frequenza generati dai vari impianti radio base e/o radiotelevisivi presenti sul territorio e nello stesso tempo rendere conto anche degli andamenti temporali che tale fenomeno presenta all’interno di periodi di misura comprendenti più giorni.
Tale progetto comprenderà diversi anni di rilevazioni in continuo dei CEM: in questo report sono riportati i risultati degli anni 2015, 2016 e 2017[1].
In tale periodo sono state effettuate in provincia 15 campagne per la Rete Cem, per un totale di 21.480 ore di rilevamento (895 giorni). I monitoraggi sono stati svolti prevalentemente in prossimità di impianti SRB (93 %) ed in minore misura  in prossimità di siti  misti RTV/SRB (7 %).
La maggior parte delle campagne, come si evidenzia nel grafico sottostante, è stata realizzata in corrispondenza di edifici scolastici, compresi gli asili, a seguire sono state monitorate le abitazioni private, e in minor misura strutture sanitarie.
Dall’analisi dei dati riportati nella tabella e nei grafici precedenti, si può osservare che i risultati delle misurazioni confermano, in termini di valore medio del campo elettrico, valori al di sotto del valore di attenzione e dell’obiettivo di qualità previsti entrambi dalla normativa e pari a 6 V/m.
Anche in termini di valore massimo del campo elettrico i dati sono al di sotto di 6 V/m ad eccezione di una sola campagna  dove tale valore viene superato: ulteriori analisi strumentali dettagliate non hanno confermato tale superamento.
Si ricorda che per quanto riguarda le centraline, nel caso in cui vengano misurati  valori di campo elettrico superiori ai limiti previsti dalla normativa, si devono effettuare misure con strumentazione idonea secondo la norma vigente.
Questo perché i dati relativi alle misure di campo elettromagnetico effettuati con la centralina pur essendo validati ed elaborati con la massima cura, non hanno valenza legale in quanto le centraline non sono strumenti idonei ad effettuare misure secondo la norma tecnica vigente. 
Lo scopo delle centralina è quello di effettuare una valutazione temporale, al fine di valutare l’andamento del campo elettrico nel tempo, anche in funzione della variazione della potenza degli impianti che non è costante nel tempo ed evidenziare eventuali necessità di indagini più approfondite.
Si ricorda, inoltre, che l’intensità del campo elettrico non è determinata solo dalla potenza dell’impianto con cui esso viene alimentato, ma anche dalla altezza del punto di misura e dalla sua distanza.
Osservando i valori riportati nella tabella di Pag. 5 della Relazione si può notare, infatti, come il livello del campo elettrico diventi più significativo man mano che diminuisce la distanza dall’impianto ed è maggiore nei piani più alti.
Spostandosi comunque verso l’interno degli edifici, ci si devono attendere valori inferiori di quelli rilevabili all’esterno a causa dell’azione schermante delle pareti.
Anche se i risultati sono abbastanza rassicuranti  occorre tenere conto che negli ultimi anni nuove tipologie di sorgenti quali trasmettitori per la televisione digitale, antenne per servizi wireless e WiFi, ripetitori per la telefonia digitale UMTS, ripetitori per servizi su portatili (DVBH) ecc. stanno conoscendo un grande sviluppo che non sembra fermarsi e non potranno che portare ad un aumento dei campi elettromagnetici nell’ambiente.
Solo continuando un monitoraggio attento e puntuale da parte delle Istituzioni in grado di identificare in maniera continua i livelli di inquinamento del territorio, che tenga conto anche dei nuovi sistemi di telecomunicazione, seguito da un evidente impegno nella comunicazione e nella informazione corretta, si potranno evitare allarmismi, dubbi, preoccupazioni da parte della popolazione.

Nota
I risultati degli anni precedenti (dal 2009 al 2014) sono riportati nel report pubblicato nel settembre del 2015 e visibile sul sito di Arpae Relazioni Misure Cem.
Altri documenti sempre in tema di monitoraggio dei CEM sono sulla pagina web dedicata ai Report tecnici

Bevitori Paolo - Arpae Rimini - Servizio Sistemi Ambientali - Area Monitoraggio e Valutazione Aria e Agenti Fisici

Anno riferimento: 2015-2016-2017

Anno pubblicazione: 2018




Materia: Campi elettromagnetici

Nodi: ex Arpae Rimini vedi Area Est

Tipologia: Tecnico/istituzionali