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Rischi per la salute

La potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall´eventualità/possibilità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell´ambiente che possano venire inalate. Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali. I materiali friabili possono liberare fibre spontaneamente per la scarsa coesione interna (soprattutto se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d´aria, infiltrazioni di acqua) e possono essere facilmente danneggiati nel corso di interventi di manutenzione o da parte degli occupanti dell´edificio, se sono collocati in aree accessibili.
In base alla friabilità, i materiali contenenti amianto possono essere classificati come:

  • FRIABILI: materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale;
  • COMPATTI: materiali duri che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l´impiego di attrezzi
    meccanici (dischi abrasivi, frese, trapani, ecc.).

L´insorgere di patologie tumorali non è sempre legato ad una lunga esposizione a fibre di amianto, ma è stato provato che è possibile contrarre malattie anche con basse esposizioni.
Il rischio di esposizione, quindi, non interessa solo i lavoratori che operano su materiali contenenti amianto, ma anche tutte quelle persone che risiedono o frequentano ambienti in cui è presente amianto sotto forma di manufatti.

Data la lunga latenza della malattia, nella protezione della popolazione, particolare attenzione dovrà essere posta alla salvaguardia delle popolazioni più giovani (bambini e ragazzi).

La pericolosità deriva dalla struttura delle fibre, rigide e sottili, che inalate penetrano facilmente nell´interstizio polmonare. Gli anfiboli, caratterizzati da fibre rigide sono considerati il tipo di amianto più pericoloso per l´uomo.

Saluter
Il portale del Servizio sanitario regionale

 

PATOLOGIE COLLEGATE ALL´ESPOSIZIONE AD AMIANTO

Asbestosi
Fibrosi polmonare, causa l´ispessimento e indurimento del tessuto polmonare rendendo difficoltosa l´ossigenazione del sangue. E´ una malattia irreversibile, si manifesta per esposizioni medio-alte e per lungo tempo ad amianto (10 / 15 anni).
Colpisce principalmente chi ha lavorato l´amianto a livello industriale per la costruzione di manufatti o di particolari industriali.
L´asbestosi è una malattia che tenderà a scomparire in quanto la lavorazione dell´amianto è stata vietata in Italia con la legge 257/92.

Carcinoma Polmonare
Può comparire anche per esposizioni minime anche a distanza di 15 / 20 anni da quando è terminata l´esposizione.
Il rischio aumenta all´aumentare dell´esposizione. L´insorgere della patologia è maggiore per i soggetti fumatori.

Mesotelioma
Tumore della pleura (membrana di rivestimento del polmone) o del peritoneo (intestino). Può manifestarsi anche dopo 25 / 40 anni da esposizioni anche a basse dosi. Questo tipo di tumore (molto raro) si manifesta quasi esclusivamente a seguito di esposizioni ad amianto (specialmente crociodilite).

IV Rapporto del Registro Nazionale Mesoteliomi - Inail

 

Normativa

Decreto legislativo n. 106 del 3 agosto 2009
Gli articoli compresi dal n. 113 al n. 125 riguardano la protezione dai rischi connessi all´esposizione all´amianto e le sanzioni.

Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008
Attuazione dell´articolo 1 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Il Titolo IX, Capo III e Capo IV (articoli 246-265) si occupa della protezione dai rischi connessi all´esposizione all´amianto e delle sanzioni.

Decreto legislativo n. 257 del 25 luglio 2006
"Attuazione della Direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall´esposizione all´amianto durante il lavoro".

Direttiva 2003/18/CE
"Protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un´esposizione all´amianto durante il lavoro"