Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Reggio Emilia / Attività /

4.6.5 - ESSICCAZIONE A SPRUZZO (ATOMIZZAZIONE)

a) I gas polverosi che si generano in questa fase devono essere captati e convogliati, prima dello scarico in atmosfera, ad un impianto di abbattimento del materiale particellare avente le caratteristiche indicate nell´allegato 3) alla presente deliberazione;

b) Ogni emissione proveniente da questa fase produttiva può essere autorizzata se sono rispettati i seguenti limiti: 

INQUINANTE
CONCENTRAZIONE
MASSIMA (mg.m-3)
Materiale particellare
30
Ossidi di azoto (espressi come NO2)
350
Ossidi di zolfo (espressi come SO2)
35

c) Limiti per eventuali altri inquinanti ( fluoro e suoi composti e metalli) presenti nell´emissione sono stabiliti dai Comitati Tecnici Provinciali e Circon­dariale di cui all´art. 9) della L.R. 23 ottobre 1989, n. 36, in sede di rilascio dell´autorizzazione, nel caso in cui vengano, utilizzati in questa fase produt­tiva, gas caldi gia´ depurati provenienti da forni di cottura o fanghi residui di depurazione provenienti da fasi di smaltatura;

d) Per il controllo del rispetto del limite di emissione devono essere usati i metodi U.N.I.CHIM.:  

M.U. 494
per la determinazione del materiale particellare
M.U. 507 o M.U. 540
per la determinazione degli ossidi di zolfo
M.U. 544
per la determinazione degli ossidi di azoto
M.U. 588
per la determinazione del fluoruri gassosi e particellari 
M.U. 723 
per la determinazione dei metalli 

e) La durata dei campionamenti deve essere pari a:

60 min.
per la misura del materiale particellare
30 min.
per la misura degli ossidi di azoto
60 min.
per la misura degli ossidi di zolfo
60 min 
per la misura dei fluoruri gassosi e particellari 
60 min 
 per la misura dei metalli

Il volume di aeriforme prelevato per ciascun campiona­mento non deve essere inferiore a:

0,5 m3
per la misura del materiale particellare
0,006 m3
per la misura degli ossidi di azoto
0,06 m3
per la misura degli ossidi di zolfo
0,06 m3  
 per la misura dei fluoruri gassosi e particellari
0,5 m3  
per la misura dei metalli 

f) Il limite di emissione per il materiale particellare, gli ossidi di zolfo e  dei metalli si intende rispet­tato quando risulta ad esso inferiore: il valore di analisi di n. 1 campione prelevato secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti d) ed e) ;

g) Il limite di emissione per il fluoro e suoi composti si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore: La media aritmetica dei valori di analisi di n. 3 campioni prelevati secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti d) ed e);

h) Il limite di emissione degli ossidi di azoto si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore il valore medio dell´analisi di n. 6 campioni prelevati con le modalita´ di cui al precedente punto d) per un periodo di tempo avente la durata complessiva indicata al precedente punto e);

i) I controlli che devono essere effettuati a cura della direzione dello stabilimento, devono avere una fre­quenza almeno trimestrale ed essere espletati secondo le modalità indicate ai precedenti punti d) e), f), g) ed h);

l) La data, l´orario, i risultati dei controlli alle emissioni, le caratteristiche di funzionamento esi­stenti nel corso dei prelievi devono essere annotati su apposito registro con pagine numerate, bollate a cura dell´ente di controllo, e firmate dal responsabile dell´impianto, a disposizione degli organi di controllo competenti.

 

Torna: Settore Ceramico