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4.6.9 - MONOCOTTURA E COTTURA DI PRODOTTI CERAMICI SMALTATI

a) Gli effluenti gassosi che si generano in questa fase devono essere captati e convogliati, prima dello scarico in atmosfera, ad un impianto di abbattimento del materiale particellare e di assorbimento del fluoro e suoi composti aventi le caratteristiche indicate nell´allegato 3) alla presente deliberazione;

b) Ogni emissione proveniente da questa fase produttiva può essere autorizzata se sono rispettati i seguenti limiti: 

INQUINANTE
CONCENTRAZIONE
MASSIMA (mg.m-3)
Materiale particellare
5
Ossidi di azoto (espressi come NO2)
200
Ossidi di zolfo (espressi come SO2)
500
Fluoro e suoi composti (espressi  come HF) 
Piombo e suoi composti (espressi come Pb)
0,5 
Boro e suoi composti (espressi come B2O3)
10
Sostanze organiche (espresse C-organico totale)
50
di cui: Aldeidi
20

c) Per il controllo del rispetto del limite di emissione devono essere usati i metodi U.N.I.CHIM.:

M.U. 494
per la determinazione del materiale particellare
M.U. 507 o M.U. 540
per la determinazione degli ossidi di zolfo
M.U. 544
per la determinazione degli ossidi di azoto
M.U. 588
per la determinazione del fluoruri gassosi e particellari
M.U. 723
per la determinazione del piombo e dei suoi composti

d) Per il controllo del rispetto dei limiti di emissione di boro, sostanze organiche volatili, aldeidi, in mancanza di uno specifico metodo U.N.I.CHIM., le determinazioni sono effet­tuate utiliz­zando le metodiche individuate dal Respon­sabile del settore chimico‑ambientale del Presi­dio Multizonale di Prevenzione competente per territo­rio, indicate in sede di rilascio delle autorizzazioni previste dagli artt. 7) e 15) del D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, dal Tecnico del Presidio Multizonale di Pre­venzione di cui all´art. 9 comma 1) punto d) della Legge Regionale 23 ottobre 1989, n. 36 e riportate chiaramente nell´atto autorizzatorio rilasciato dall´Amministrazione Provin­ciale;

e) La durata dei campionamenti deve essere pari a: 

60 min.
per la misura del materiale particellare
30 min.
per la misura degli ossidi di azoto
60 min.
per la misura degli ossidi di zolfo
60 min
per la misura dei fluoruri gassosi e particellari
60 min
per la misura del piombo e suoi composti

Il volume di aeriforme prelevato per ciascun campiona­mento non deve essere inferiore a: 

0,5 m3
per la misura del materiale particellare
0,006 m3
per la misura degli ossidi di azoto
0,06 m3
per la misura degli ossidi di zolfo
0,06 m3
per la misura dei fluoruri gassosi e particellari
0,5 m3
per la misura del piombo e suoi composti

f) Per la effettuazione della misura del boro e suoi composti, sostanze organiche ed aldeidi la durata dei singoli campionamenti ed il volume di aeriforme prelevato per ciascun cam­pionamento sono individuati con le stesse modalita´ indicate al precedente punto d);

g) Il limite di emissione per il materiale particellare, gli ossidi di zolfo si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore: il valore di analisi di n. 1 campione prelevato secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti c) ed e);

h) Il limite di emissione per il fluoro e suoi composti si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore: la media aritmetica dei valori di analisi di n. 3 campioni prelevati secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti c) ed e);

i) Il limite di emissione degli ossidi di azoto si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore il valore medio dell´analisi di n. 6 campioni prelevati con le modalita´ di cui al precedente punto c) per un periodo di tempo avente la durata complessiva indicata al precedente punto e); 

l) Il limite di emissione del boro e suoi composti, delle sostanze organiche e degli aldeidi si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore:  il valore medio dell´analisi di n. 3 campioni prele­vati secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti d)) ed f);

m) I controlli che devono essere effettuati a cura della direzione dello stabilimento, devono avere una fre­quenza almeno trimestrale ed essere espletati secondo le modalità indicate ai precedenti punti c), d) e), f), g), h), i) ed l);

n) La data, l´orario, i risultati dei controlli alle emissioni, le caratteristiche di funzionamento esi­stenti nel corso dei prelievi devono essere annotati su apposito registro con pagine numerate, bollate a cura dell´ente di controllo, e firmate dal responsabile dell´impianto, a disposizione degli organi di controllo competenti.

 

 

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