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4.6.11 - CALCINAZIONE PIGMENTI

a) Gli effluenti gassosi che si generano in questa fase devono essere captati e convogliati, prima dello scarico in atmosfera, ad un impianto di abbattimento del materiale particellare e di assorbimento del fluoro e suoi composti aventi le caratteristiche indicate nell´allegato 3) alla presente deliberazione;

b) Ogni emissione proveniente da questa fase produttiva può essere autorizzata se sono rispettati i seguenti limiti:

INQUINANTE
CONCENTRAZIONE
MASSIMA (mg.m-3)
Materiale particellare
10
Ossidi di azoto (espressi come NO2)
500
Ossidi di zolfo (espressi come SO2)
1700
Piombo e suoi composti (espressi come Pb)
3

c) Per il controllo del rispetto del limite di emissione devono essere usati i metodi U.N.I.CHIM.: 

M.U. 494
per la determinazione del materiale particellare
M.U. 507 o M.U. 540
per la determinazione degli ossidi di zolfo
M.U. 544
per la determinazione degli ossidi di azoto
M.U. 723
per la determinazione del piombo e dei suoi composti

d) La durata dei campionamenti deve essere pari a:

60 min.
per la misura del materiale particellare
30 min.
per la misura degli ossidi di azoto
60 min.
per la misura degli ossidi di zolfo
60 min
per la misura del piombo e suoi composti

Il volume di aeriforme prelevato per ciascun campiona­mento non deve essere inferiore a:

0,5 m3
per la misura del materiale particellare
0,006 m3
per la misura degli ossidi di azoto
0,06 m3
per la misura degli ossidi di zolfo
0,5 m3
per la misura del piombo e suoi composti

e) Il limite di emissione per il materiale particellare, gli ossidi di zolfo  si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore: il valore di analisi di n. 1 campione prelevato secondo le modalita´ indicate ai precedenti punti c) e d);

f) Il limite di emissione degli ossidi di azoto si intende rispettato quando risulta ad esso inferiore il valore medio dell´analisi di n. 6 campioni prelevati con le modalita´ di cui al precedente punto c) per un periodo di tempo avente la durata complessiva indicata al precedente punto d);

g) I controlli che devono essere effettuati a cura della direzione dello stabilimento, devono avere una fre­quenza almeno trimestrale ed essere espletati secondo le modalità indicate ai precedenti punti c), d) e) ed f);

h) La data, l´orario, i risultati dei controlli alle emissioni, le caratteristiche di funzionamento esi­stenti nel corso dei prelievi devono essere annotati su apposito registro con pagine numerate, bollate a cura dell´ente di controllo, e firmate dal responsabile dell´impianto, a disposizione degli organi di controllo competenti.

 

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