Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Tossicologia ambientale / Mutagenesi ambientale / Rete di monitoraggio /

Mutagenesi ambientale e particolato atmosferico urbano

I contaminanti genotossici presenti nel particolato atmosferico possono provenire sia da fonti naturali, quali emissioni vulcaniche, incendi, risollevamento di polveri da parte del vento, che da fonti di origine antropica come emissioni derivanti da trasporti, inceneritori, discariche, fabbriche e processi di combustione per la produzione di energia. Da tenere in considerazione è anche l´inquinamento degli ambienti confinati (abitazioni, luoghi di lavoro, ecc.) che può essere dovuto a sostanze utilizzate negli arredi e/o nella costruzione e rifinitura degli edifici come colle, vernici, e/o sostanze utilizzate per le pulizie come solventi, detergenti.

Il crescente livello dell´inquinamento atmosferico nelle nostre città, dovuto soprattutto ad un aumento del traffico veicolare, ha determinato una maggiore attenzione dei media e della popolazione al problema "PM" e "polveri sottili", ciò ha avuto come ripercussione un impegno più intenso delle agenzie per l´ambiente nel monitoraggio di tutti gli inquinanti aerodispersi.

Dai dati di letteratura è noto, già da diversi decenni, che il particolato atmosferico (PM), presente nell´aria delle nostre città, è una miscela complessa di diversi inquinanti, molti dei quali classificati come mutageni e/o cancerogeni. Le aree urbane manifestano i maggiori problemi di inquinamento a causa dell´enorme quantità di sorgenti su un territorio relativamente ristretto e del gran numero di persone esposte.

L´associazione tra diverse concentrazioni di materiale particellare (PM) e gli effetti sulla salute umana sono ben conosciuti. Il materiale particellare funge da adsorbente e da catalizzatore veicolando all´interno del nostro organismo i contaminanti aerodispersi. Le diverse frazioni granulometriche si distribuiscono nell´apparato respiratorio a diversi livelli a seconda delle dimensioni e quelle più fini raggiungono gli alveoli polmonari, a diretto contatto con il circolo ematico.

La presenza di particelle ultrafini, le più pericolose dal punto di vista sanitario, e la loro attività biologica rappresentano un importante fattore di rischio per la salute dei cittadini e vista l´esistenza di una stretta correlazione tra sostanze mutagene e cancerogene, si è resa necessaria la valutazione del potenziale mutageno a cui è sottoposta la popolazione urbana.

Un´importante classe di contaminanti aerodispersi è costituita dagli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e dai loro derivati. Queste molecole vengono generate da tutti i processi di combustione e si trovano nelle emissioni veicolari, soprattutto diesel, sia aderenti al particolato che come costituenti dello stesso. La loro presenza è considerata una delle cause principali della pericolosità delle particelle. La genotossicità di tali molecole e degli estratti organici di particolato atmosferico in cui sono presenti è stata ampiamente dimostrata sia su sistemi batterici sia su cellule di mammifero in vitro e in vivo.


Rete regionale per il monitoraggio della genotossicità del particolato atmosferico urbano