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Campagne sedimentologiche: per saperne di più

In Emilia-Romagna sono state condotte complessivamente quattro campagne sedimentologiche regionali.

La prima, di grande dettaglio (con circa 350 campioni prelevati su profili distanziati 2 km), è stata effettuata negli anni 1971 e 1972 dall’Università di Ferrara.

La seconda, condotta venti anni più tardi, nel 1993, da Idroser (confluita successivamente in ArpaER nel 1995), nell’ambito del Piano Costa 1996 e in concomitanza con il 2° rilievo della rete regionale topo-batimetrica. Tale campagna, analogamente a quella degli anni ‘70, ha interessato l’intero litorale emiliano-romagnolo ed è consistita in un numero inferiore di campionamenti (circa 150), distribuiti nella fascia di spiaggia compresa tra le quote 0 e – 6 m, su sezioni della rete topo-batimetrica regionale distanziate tra loro da 2 a 8 km. I prelievi sono stati effettuati alle stesse profondità della precedente campagna condotta dall’Università di Ferrara che si è occupata dell’analisi granulometrica, dello studio sedimentologico e del confronto con i dati della campagna del 1971-1972.

Nel 2006 ArpaER ha condotto un´ulteriore campagna di prelievi lungo l’intero litorale nell’ambito del “Programma di ricerca per la gestione e il riutilizzo dei sedimenti litoranei - Progetto ENI CIPE”. Il progetto di campionamento era diverso dai precedenti, in ragione del differente scopo dello studio: la caratterizzazione chimico-fisica dei sedimenti di spiaggia ai fini della standardizzazione dei criteri per la valutazione della qualità dei sedimenti. Nell’ambito di questo lavoro, sono stati effettuati 95 campionamenti, a profondità differenti rispetto a quelle delle precedenti due campagne (prevalentemente alle profondità di 1 e 3 m), su transetti stabiliti in base alle 5 zone idromorfologiche che costituiscono la costa regionale (A, B, C, D, E) e quindi non appartenenti alla rete topo-batimetrica regionale.

Nel 2012, la quinta campagna topo-batimetrica della costa regionale, è stata integrata con una campagna sedimentologica che ha interessato l’intero litorale, la seconda nella storia del rilievo delle reti di monitoraggio costiero gestite da ArpaER. Il monitoraggio è consistito nel prelievo e nell’analisi granulometrica di oltre 300 campioni di sedimento:

  • circa 130 raccolti alle stesse coordinate del 1993;
  • circa 170 campioni integrativi.

I campioni integrativi sono stati scelti secondo i seguenti criteri:
- alla quota di 1 m s.l.m sui profili del 1993, dal momento che con l’altra campagna era stata campionata solo la battigia e non si avevano informazioni sulla spiaggia emersa;
- a varie profondità su profili che, nel 1993, erano stati campionati solo parzialmente;
- privilegiando profili integrativi della rete topo-batimetrica collocati in zone che non erano state indagate nel 1993, rivolgendo particolare attenzione ai litorali con tendenza erosiva. Alcuni di questi campionamenti integrativi sono stati effettuati in corrispondenza di opere a mare recentemente costruite o modificate, per monitorarne gli effetti (es. a Igea Marina con l’intervento sperimentale del 2003; a Cattolica con la costruzione della darsena nel 2006 e il prolungamento del molo nel 2011). Infine, sono stati previsti profili di controllo aggiuntivi anche in tratti protetti da opere realizzate da tempo, ma che negli ultimi anni sono state oggetto di discussione in merito alla loro efficacia (es. il campo di pennelli di Misano).