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Monitoraggio algale Ostreopsis ovata


Monitoraggio 2019 - presenza in colonna d´acqua (cell/L)

  OSTR4 OSTR9  OSTR14  OSTR19
 Data  P.Garibaldi  L.Savio  Cesenatico  Misano Brasile
28/05/2019       Assenza 
03/06/2019 Assenza  Assenza  Assenza   
18/06/2019     Assenza  Assenza 
19/06/2019  Assenza Assenza     
 08/07/2019   Assenza  Assenza     
09/07/2019      Assenza Assenza 
         
         
         
         
         
         
         
         

 

 

ARPAER ha avviato il monitoraggio di Ostreopsis ovata, in corrispondenza dei primi fenomeni di comparsa dell´alga sul litorale tirrenico e della Toscana nel 2005. Di concerto con la Regione Emilia-Romagna Servizio Sanità Pubblica, dal 2009 si è ritenuto opportuno proseguire il piano di monitoraggio per l’approfondimento scientifico, mediante un approccio multidisciplinare, degli aspetti sanitari e dei relativi rischi legati alla presenza di fioriture di Ostreopsis spp. sul territorio costiero.
Il sistema di sorveglianza risponde alle indicazioni contenute nelle linee guida del Ministero della Salute "Rapporti Istisan 14/19 Ostreopsis cf. ovata: linee guida per la gestione delle fioriture negli ambienti marino-costieri in relazione a balneazione e altre attività ricreative”.

La rete di sorveglianza di ARPAE-ER prevede il controllo su tratti di costa con determinate caratteristiche geomorfologiche quali presenza di pennelli e barriere artificiali, comunque a scarso ricambio idrico, localizzati nelle province di Ferrara (Porto Garibaldi), Ravenna (Lido di Savio), Forlì-Cesena (Cesenatico), Rimini (Misano Brasile).

Le attività di prelievo e le analisi sono effettuate con calendario armonizzato con quello per il controllo delle acque di balneazione della Regione Emilia-Romagna.
Oltre ad Ostreopsis spp vengono anche monitorate altre microalghe potenzialmente tossiche:

Microalghe bentoniche

Alexandrium ostenfeldii
Coolia monotis
Gambierdiscus toxicus
Ostreopsis lenticularis
Ostreopsis mascarensis
Ostreopsis ovata
Ostreopsis siamensis
Prorocentrum lima


L’attività di controllo delle alghe tossiche ed in particolare di O. ovata lungo le nostre coste avviene mediante una rete di monitoraggio ormai estesa a quasi tutte le regioni costiere italiane che ha permesso di riscontrare la presenza dell’alga lungo tutta la costa fatta eccezione per le regioni del nord Adriatico (Veneto ed Emilia-Romagna) nelle quali non è stata rilevata la presenza.

Diffusione in Italia

In Italia le segnalazioni effettuate delle Agenzie per l´Ambiente regionali sono assemblate nel Rapporto ISPRA/SNPA “Monitoraggio della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata lungo le coste italiane. Anno 2017”  n. 298/2018. Da questo emerge che ad oggi tale microalga non è mai stata rilevata sulla costa emiliano-romagnola.

Nonostante la sua diffusa presenza nelle regioni italiane, soltanto in alcune aree, peraltro assai limitate (Genova levante, provincia di La Spezia, litorale apuano a levante del porto di Marina di Carrara, provincia di Latina, Palermo-Bagheria e Mola di Bari) sono stati segnalati casi di disturbo alle prime vie respiratorie e talvolta stati febbrili ai bagnanti che stazionavano sulla spiaggia. In particolare nell’estate del 2005 a Genova 240 persone che soggiornavano in riva al mare sono ricorse alle cure ospedaliere perché accusavano sintomi quali febbre, faringodinia, tosse, dispnea, cefalea, nausea, rinorrea, congiuntivite, vomito e dermatite. La causa di questi sintomi è stata attribuita ad Ostreopsis ovata. Nell’estate del 2006 il fenomeno si è ripresentato con le stesse caratteristiche in Liguria (Genova e La Spezia) e in Sicilia in alcuni comuni della provincia di Palermo. Il fenomeno è molto complesso e pur essendo stata dimostrata la produzione di palitossine in Ostreopsis ovata, rimane ancora da chiarire la sua implicazione sia nella produzione di areosol tossici (responsabili dei sintomi sopra riportati), sia di eventuale accumulo di biotossine lungo la catena alimentare che di altri effetti negativi sulle acque di balneazione.

Diffusione in Mediterraneo

Nel Mediterraneo la presenza di Ostreopsis associata a fenomeni di intossicazione viene segnalata  in Spagna nella costa Catalana (Masò M et al., 2005), in Grecia ( Aligizaki K. et al. 2005) e più recentemente, estate 2006, in Francia (Sophie Krys – EU-NRL- comunicazione personale), sempre in periodi caratterizzati dal perdurare di elevata temperatura.




Archivio dati di monitoraggio anni precedenti