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Earth overshoot day

 

Ogni anno, l´organizzazione internazionale di ricerca Global Footprint Network calcola la velocità con cui la popolazione mondiale utilizza le risorse naturali della Terra. I loro risultati determinano Earth Overshoot Day: il giorno in cui l´utilizzo di risorse naturali da parte dell´umanità supera il budget assegnato per quell´anno.

Impieghiamo troppe risorse, ci dicono i dati dell’Overshoot. La sfida richiede tecnologie e investimenti e l’Europa finalmente s’impegna sulla finanza sostenibile. 

"Stiamo operando in scoperto... Per il resto dell’anno manteniamo il nostro deficit ecologico attingendo alle riserve di risorse locali e incidendo sull’accumulo di CO2 nell’atmosfera” (Global Footprint Network)
M. Wackernagel ha sottolineato: “... La pressione sulle risorse è simile all’overspending finanziario e può diventare devastante. Mentre i deficit di risorse diventano più grandi e i prezzi delle risorse rimangono quindi elevati, i costi per le nazioni diventano insopportabili. Le nostre economie stanno affrontando la realtà di anni di spese al di là delle nostre possibilità”.
Proprio come per i mercati finanziari, se non fermiamo la crescita della “spesa ecologica” i costi sociali ed economici potrebbero diventare drammatici; rischiamo di incorrere in una bolla ecologica.

Nel 2019 già il 29 luglio l’uomo aveva utilizzato tutte le risorse naturali dell’intero anno: quindi 1,75 pianeti Terra. 

Il sovra-sfruttamento è possibile perché intacchiamo il capitale naturale del nostro pianeta, compromettendo la sua capacità futura di rigenerazione delle risorse.

Il Global Footprint Network, che propone di fare contabilità delle risorse naturali attraverso l’Impronta Ecologica, traccia la domanda dell’uomo per le aree biologicamente produttive e che forniscono risorse naturali e servizi ecosistemici, come ad esempio cibo, legname, fibre, spazio occupato per le infrastrutture e assorbimento delle emissioni di CO2.

Attualmente, proprio le emissioni di anidride carbonica costituiscono il 60% dell’intera Impronta Ecologica dell’umanità.

Negli ultimi 20 anni, il giorno del sovrasfruttamento si è spostato fino a tre mesi in anticipo nel calendario per cadere il 29 luglio del 2019, mai così presto dagli anni ’70, quando il mondo ha cominciato a sovra-sfruttare le risorse. 

Se tutti i terrestri poi avessero seguito lo stile di vita degli europei, in meno di cinque mesi cioè il 10 maggio del 2019, avremmo esaurito il budget di risorse annuali che la Terra ci mette a disposizione.

Per sostenere questi ritmi di consumo occorrerebbero 2,8 pianeti come il nostro per consentire la vita solo agli europei. Per il resto dell´anno, si sarebbe dovuto vivere sfruttando riserve di risorse eccedenti il reddito naturale annuo che il pianeta ci offre.

L´Overshoot Day per l´Unione viene calcolato confrontando l´Impronta dell´UE per residente alla biocapacità disponibile a livello globale per persona

Se la Terra fosse una casa con muri e soffitto, oggi avrebbe dispensa e frigorifero completamente vuoti.

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QUI si può prendere visione di un video pubblicato nel mese di agosto 2018, a scopo didattico, dal Global Footprint Network che molto chiaramente spiega i significati di Overshootday, Impronta ecologica insieme al concetto di biocapacità del pianeta.

 

Earth Overshoot Day 2018 cade il 1 agosto, la prima data da quando abbiamo iniziato a cadere nel debito ecologico negli anni ´70, dice l´organizzazione. (L´anno scorso, Earth Overshoot Day era solo un giorno dopo, il 2 agosto). Ciò significa che per i restanti cinque mesi del 2018, l´umanità utilizzerà più risorse naturali di quelle che la Terra può rinnovare nell´anno, incidendo sui nostri risparmi ecologici. Nel 2018 si è stimato un Earth Overshoot Day di 1.7. 

"In altre parole, l´umanità utilizza attualmente la natura 1,7 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro pianeta possano rigenerare", ha affermato il Global Footprint Network in un comunicato stampa.

 

L’Italian overshoot day del 2018 è già arrivato: è stato il 24 maggio. Si calcola che per soddisfare il fabbisogno di consumo dell’intera popolazione mondiale servirebbero 1,7 Pianeti, ma se tutti consumassero come gli italiani ce ne vorrebbero 2,5.


 

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L’Earth overshoot day del 2017 è caduto il 2 agosto. In quel giorno, cioè, si è esaurito il consumo delle risorse prodotte dal Pianeta nel corso dell’anno, e nelle settimane successive abbiamo vissuto “a debito” prelevando risorse precedentemente accumulate.

Intendiamoci, siamo in buona compagnia. L’Overshoot day degli Stati Uniti è addirittura il 15 marzo, con un fabbisogno pari a quasi 5 Pianeti, ma anche l’Overshoot francese e tedesco cade prima del nostro, rispettivamente il 2 e il 5 maggio. È interessante segnalare che i Paesi scandinavi, generalmente considerati virtuosi dal punto di vista ambientale, hanno un Overshoot molto anticipato rispetto al nostro: il 4 aprile la Svezia, l’11 la Finlandia, il 12 la Norvegia, forse perché i fattori climatici li costringono a maggiori consumi energetici rispetto alle risorse che sono in grado di produrre.

 

 

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L’Earth Overshoot Day, un’idea sviluppata da Global Footprint Network e da un gruppo di esperti del new economics foundation del Regno Unito, indica il momento dell’anno in cui iniziamo a vivere oltre le nostre possibilità. Ma proprio perché è una stima approssimativa del trend del tempo e delle risorse, l’Earth Overshoot Day è come uno studio della misura del gap tra domanda di risorse ecologiche e servizi rispetto a quanto il pianeta possa metterci a disposizione.

Nel 2016 il nostro conto corrente planetario è andato a zero l´8 Agosto. Niente più risorse rinnovabili disponibili. Niente cibo. Niente legname. Naturalmente non moriremo di fame, le industrie non si fermeranno, le vetrine resteranno straripanti di merci e di cibo. La vita continuerà a scorrere senza scossoni apparenti, ma con una differenza profonda. Dall´8 agosto abbiamo cominciato a consumare il futuro: catturare animali che non si sono ancora riprodotti, tagliare almeri alberi che non ricresceranno, prendiamo a prestito una ricchezza che appartiene alle prossime generazioni.

Il filosofo e giornalista Antonio Cianciullo scrive su La Repubblica dell´ Earth Overshootday 2016.

Il 29 luglio l’uomo avrà utilizzato tutte le risorse naturali dell’intero 2019: stiamo usando quindi 1,75 pianeti Terra. 

Il sovra-sfruttamento è possibile perché intacchiamo il capitale naturale del nostro pianeta, compromettendo ulteriormente la sua capacità futura di rigenerazione delle risorse.

Il Global Footprint Network, che propone di fare contabilità delle risorse naturali attraverso l’Impronta Ecologica, traccia la domanda dell’uomo per le aree biologicamente produttive e che forniscono risorse naturali e servizi ecosistemici, come ad esempio cibo, legname, fibre, spazio occupato per le infrastrutture e assorbimento delle emissioni di CO2.

Attualmente, proprio le emissioni di anidride carbonica costituiscono il 60% dell’intera Impronta Ecologica dell’umanità.

Negli ultimi 20 anni, il giorno del sovrasfruttamento si è spostato fino a tre mesi in anticipo nel calendario per cadere il 29 luglio di quest’anno, mai così presto dagli anni ’70, quando il mondo ha cominciato a sovra-sfruttare le risorse. 

Se tutti i terrestri poi avessero seguito lo stile di vita degli europei, in meno di cinque mesi cioè il 10 maggio, avremmo esaurito il budget di risorse annuali che la Terra ci mette a disposizione.

Per sostenere questi ritmi di consumo occorrerebbero 2,8 pianeti come il nostro per consentire la vita solo agli europei. Per il resto dell´anno, si dovrebbe vivere sfruttando riserve di risorse eccedenti il reddito naturale annuo che il pianeta ci offre.

L´Overshoot Day per l´Unione viene calcolato confrontando l´Impronta dell´UE per residente alla biocapacità disponibile a livello globale per persona