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Inventario emissioni

L´inventario delle emissioni è una serie organizzata di dati relativi alla quantità degli inquinanti introdotti in atmosfera da attività antropiche e da sorgenti naturali raggruppate per inquinante, tipo di attività, combustibile eventualmente utilizzato, unità territoriale, periodo di tempo.

È uno strumento conoscitivo di fondamentale importanza in quanto permette di:

-   stimare le emissioni in atmosfera generate dalle principali attività antropiche e naturali 

-   individuare i settori maggiormente sensibili su cui indirizzare le misure e gli interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti

-   alimentare i modelli diffusionali e previsionali che, partendo dalle quantità e dalle caratteristiche delle emissioni, stimano i valori di concentrazione attesi al suolo

-   costruire gli scenari emissivi corrispondenti ad azioni e politiche di risanamento.

 

Risultati principali dell´aggiornamento al 2013 dell´inventario regionale delle emissioni dell´Emilia-Romagna

Le stime indicano il riscaldamento domestico a biomassa (MS2) e il trasporto su strada (MS7) come le fonti principali di emissioni legate all’inquinamento diretto da polveri, seguiti dalle attività produttive (MS4, MS3).

Alle emissioni di ossidi di azoto (NOx), che sono importanti precursori della formazione di particolato e di ozono, contribuiscono il trasporto su strada (MS7) per il 56%, le altre sorgenti mobili (MS8), la combustione nell’industria (MS3) il riscaldamento (MS2) e la produzione di energia (MS1).

Il principale contributo (98%) alle emissioni di ammoniaca (NH3), anch’esso precursore di particolato secondario, deriva dalle pratiche agricole e dalla zootecnia (MS10).

L’utilizzo di solventi nel settore industriale e civile (MS6) risulta il principale contributo antropogenico alle emissioni di composti organici volatili (COVNM) precursori, assieme agli ossidi di azoto, di particolato secondario e ozono. È la produzione di COVNM di origine biogenica, da specie agricole e vegetazione (MS10 e MS11), però la fonte che contribuisce maggiormente alle emissioni di questo inquinante. Tale fonte è stata valutata per la prima volta in questa compilazione.

I processi produttivi (MS4), la combustione nell’industria (MS3) e la produzione di energia (MS1) risultano la fonte più rilevante di biossido di zolfo (SO2), importante precursore della formazione di particolato secondario, anche a basse concentrazioni.

Il monossido di carbonio (CO) è emesso dai trasporti su strada (MS7) per il 45% e dalla combustione domestica (MS2) per il 40%.

Per quanto riguarda i principali gas serra, le emissioni di anidride carbonica (CO2) sono imputabili per il 50% ai processi di combustione industriali (MS3) e per il resto ai trasporti stradali (MS7) e all’uso del metano per il riscaldamento (MS2).

Le emissioni di protossido di azoto (N2O) sono quasi interamente dovute a coltivazioni e allevamenti (MS10).

Le emissioni di metano (CH4) sono dovute per il 44% alla zootecnia (MS10), per il 29% derivano dalle discariche di rifiuti (MS9), mentre la distribuzione del metano stesso e le sue emissioni fuggitive contribuiscono per il 23% circa (MS5).

In riferimento ai diversi tipi di combustibile si rileva che il consumo del gasolio per autotrasporto (diesel) è responsabile di circa il 70% delle emissioni di NOx, mentre per il PM10 è preponderante l’apporto delle attività di combustione di legna e similari, dei diesel per autotrasporto, oltre ad usura di freni e pneumatici e abrasione strade che si verificano per tutti i mezzi di trasporto.


Come è stato realizzato l’inventario regionale delle emissioni della regione Emilia-Romagna

L’aggiornamento dell’inventario delle emissioni è stato realizzato usando il software INEMAR (INventario EMissioni ARia), strumento messo a punto e progressivamente aggiornato nell’ambito di una convenzione interregionale che attualmente coinvolge, oltre all’Emilia-Romagna, Lombardia Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e di Bolzano e Puglia.

La metodologia di riferimento implementata in INEMAR è quella EMEP-CORINAIR contenuta nel documento “EMEP/EEA Air Pollutant Emission Inventory Guidebook 2009 - revision July 2012” al quale si rimanda per i dettagli.

La classificazione delle emissioni secondo tale metodologia prevede l’impiego della codifica SNAP (Selected Nomenclature for sources of Air Pollution) e lo svolgimento delle stime in funzione di essa.

Per la compilazione 2013 è stato impiegato il software INEMAR 7 (versione dicembre 2012) con i fattori di emissione aggiornati al settembre 2015.

In caso di utilizzo dei dati si prega di citare la fonte INEMAR, Inventario 2013 Emissioni in Atmosfera in Emilia-Romagna - Arpae Emilia-Romagna.

 

Download rapporto inventario emissioni 2013              Download dati 2013