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Traffico

Azioni in ambito cittadino e riduzioni del traffico nei centri abitati

Le principali azioni che riguardano la gestione sostenibile delle città interessano i centri abitati dei Comuni con più di 30.000 abitanti e dei Comuni con meno di 30.000 abitanti che fanno parte dell’agglomerato di Bologna.

In totale 30 Comuni con una popolazione che corrisponde al 51% della popolazione regionale. I Comuni con più di 30.000 abitanti sono: Piacenza (Pc); Parma (Pr); Reggio nell’Emilia (Re); Modena (Mo), Carpi (Mo), Castelfranco Emilia (Mo), Formigine (Mo), Sassuolo (Mo); Bologna (Bo), Casalecchio di Reno (Bo), Imola (Bo), San Lazzaro di Savena (Bo); Ferrara (Fe), Cento (Fe); Ravenna (Ra), Faenza (Ra), Lugo (Ra); Forlì (Fc), Cesena (Fc); Rimini (Rn), Riccione (Rn). I Comuni dell’agglomerato di Bologna sono: Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa.

L’obiettivo è la riduzione del 20% dei flussi di traffico veicolare privato nei centri abitati dei Comuni in cui si applicano le limitazioni alla circolazione. Un traguardo da raggiungere mediante incentivi per la mobilità elettrica (biciclette a pedalata assistita, motocicli elettrici e autovetture elettriche) e per il potenziamento della rete pubblica di ricarica, in particolare per i veicoli elettrici nelle città, in modo da raggiungere almeno il 10% delle nuove immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi; con l’aumento del numero di stazioni di rifornimento di metano e biometano; con l’ampliamento delle aree pedonali, a traffico limitato e delle ‘zone 30’; con l’armonizzazione delle regole di accesso e sosta nelle Ztl e altre misure simili che i Comuni devono individuare nei Piani urbani per la mobilità sostenibile.

 

Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati

Nei centri abitati dei Comuni con più di 30.000 abitanti e nella cintura di Bologna è vietata la circolazione dei veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3, ciclomotori e motocicli fino all’Euro 0 dal primo giorno di ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (la prima domenica di ogni mese, escluso dicembre), dalle 8.30 alle 18.30.

Dal primo ottobre 2018 la limitazione sarà estesa anche ai veicoli diesel Euro 4 e, dal 2020, riguarderà i mezzi a benzina Euro 2 e tutti i veicoli a gpl e metano fino all’Euro 1, oltre ai mezzi a due ruote. 

 

Misure emergenziali in vigore da ottobre 2017

Il PAIR 2020 vuole superare la necessità di interventi di carattere emergenziale verso un approccio di tipo strutturale, rafforzando quindi le misure ordinarie e continuative che abbassino i livelli di fondo dell’inquinamento in area urbana, in modo da evitare o limitare il verificarsi di episodi acuti di inquinamento a situazioni eccezionali. E’ necessario comunque dotarsi di un piano d’azione coordinato su tutta la regione da attuarsi in caso di superamento continuativo del valore limite giornaliero di PM10 nel periodo autunno/inverno,quando le condizioni atmosferiche rendono particolarmente difficile la dispersione degli inquinanti.

Dal 1 ottobre al 31 marzo, Arpae eseguirà ogni lunedì e giovedì una verifica dei valori di concentrazione di pm10 e invierà ai sindaci una comunicazione per evidenziare l´eventuale verificarsi di condizioni che richiedono l’attivazione delle misure emergenziali. Le misure emergenziali decorrono dal giorno successivo alla comunicazione di Arpae, quindi di martedì e venerdì, e proseguono fino al giorno di controllo successivo incluso.

In caso di superamenti dei limiti di PM10 per almeno 4 giorni consecutivi (e non più 7 come fino ad oggi) scatteranno automaticamente la limitazione alla circolazione fino al giorno di controllo successivo, dalle 8.30 alle 18.30, nelle province in cui si è verificato il superamento, insieme ad altre misure - Misure di I livello, se il superamento si protrae per 10 giorni consecutivi scatteranno le Misure di II livello (vai al dettaglio delle misure emergenziali).

Già da ottobre 2017 le misure emergenziali riguarderanno anche i veicoli diesel fino all’Euro 4 e, dal 2020, i diesel Euro 5. Altre misure previste nelle situazioni di emergenza sono la riduzione della temperatura di almeno 1 grado negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto e nelle attività commerciali e fino a 17° C nelle sedi di attività industriali e artigianali) e il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

Arpae, nei due giorni di controllo settimanale, il lunedì e il giovedì, pubblica un bollettino sul sito “Liberiamo l´aria” e trasmette ai Comuni interessati una newsletter, dando notizia, anche tramite i canali social (Facebook e Twitter) dell’eventuale verificarsi della situazione di superamento dei valori di PM10.