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Energia e riscaldamento

 

Energia e riscaldamento

L’uso dell’energia ha un notevole influsso sulla qualità dell’aria: il miglioramento dell’efficienza energetica è quindi un obiettivo primario per il PAIR 2020. Sono previste azioni in vari settori, dall’edilizia residenziale, alle attività produttive e settore terziario e ai trasporti.

La riqualificazione energetica degli edifici pubblici e delle attività produttive sarà finanziata fino al 2020 con 67 milioni del POR FESR (Programma operativo regionale-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).  Sono inoltre previste la chiusura delle porte degli esercizi commerciali e degli immobili aperti al pubblico per evitare dispersioni di calore o raffrescamento; limitazioni all´uso di olio combustibile negli impianti termici per l’industria; il divieto di installazione e utilizzo di impianti per la climatizzazione in spazi non abitati (come cantine, vani, box, garage, depositi o androni).

Le regole di utilizzo di biomasse legnose per il riscaldamento domestico sono valide dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno e riguardano gli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico in tutto il terriotrio regionale e che si trovano sotto i 300 metri di altitudine (esclusi i Comuni montani, così come specificati dalla LR 2/2003 "Legge per la montagna") e i Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell´aria.

vietato l´utilizzo di caminetti a legna aperti e di impianti a biomassa legnosa di categoria inferiore ai 2 stelle (dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019), e 3 stelle (dal 1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020). In tutto il territorio regionale è consentita l´installazione di ipianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico maggiore o uguale a 3 stelle (dal 1 ottobre 2018) e maggiore o uguale a 4 stelle (dal 1 gennaio 2020). Inoltre dal 1 ottobre 2018 è obbligatorio utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale <35kW, pellet certificato da parte di un Organismo di certificazione accreditato. Vai all´infografica per approfondire

 

Misure in materia di attività produttive

ll Piano individua le misure necessarie a promuovere una riqualificazione delle tecniche adottate nelle aziende e una riduzione delle emissioni nei settori e/o negli ambiti territoriali (distretti industriali) caratterizzati da un’alta potenzialità emissiva. In caso di nuovi impianti produttivi o di ampliamenti consistenti, il PAIR2020 prevede il rispetto dei valori limite di emissione più bassi fra quelli di riferimento per la specifica tecnologia, e stabilisce un percorso di adeguamento progressivo alle migliori tecniche disponibili per gli impianti esistenti nelle aree critiche per la qualità dell´aria.

Il Piano, inoltre, stabilisce che l´adesione a sistemi di certificazione volontaria energetica e ambientale sia riconosciuta come requisito preferenziale per la concessione di finanziamenti e contributi, e per l’individuazione di procedure amministrative semplificate condivise nell´ambito di uno specifico accordo.

È infine previsto che gli enti locali promuovano, per gli insediamenti produttivi esistenti, accordi per il contenimento delle emissioni nelle zone di superamento, che comprendano misure aggiuntive rispetto a quelle già previste.  

 

Impatto emissivo sostenibile

Per i piani e i progetti sottoposti a procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) o VIA (valutazione impatto ambientale), il Piano stabilisce l’obbligo per il proponente di valutare le conseguenze in termini di emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto e di individuare le eventuali misure aggiuntive idonee a compensare l’effetto delle emissioni per ridurre l’impatto al minimo.  

Acquisti verdi

Gli acquisti della pubblica amministrazione hanno un peso rilevante sull’intero sistema economico dei paesi europei pari a circa il 19% del PIL complessivo degli stati dell’Unione. Il PAIR 2020 propone, in questo caso, misure per concorrere al raggiungimento dell’obiettivo di portare al 50% gli ‘acquisti verdi’ di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche dell’Emilia-Romagna, secondo quanto previsto dal nuovo Piano regionale relativo al Green Public Procurement, promuovendo forniture a basso impatto ambientale e la conversione dei propri veicoli con mezzi ecosostenibili.