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Strumenti per la valutazione delle emissioni in atmosfera determinate dalla realizzazione di impianti a biomassa

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Premessa
La Deliberazione dell’Assemblea Legislativa regionale n. 51 del 26 luglio 2011 stabilisce i criteri generali di localizzazione per l´installazione di impianti di produzione di energia mediante l´utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas, da biomasse e idroelettrica.
Tale atto prevede che "nelle aree di superamento e nelle aree a rischio di superamento degli standard di qualità dell´aria si possono realizzare impianti a biomasse a condizione che sia assicurato un saldo emissivo uguale o inferiore a zero per gli inquinanti PM10 e NO2, tenuto conto di un periodo temporale di riferimento per il raggiungimento dell´obiettivo nonché della possibile compensazione con altre fonti emissive. A tal fine, il proponente deve allegare all´istanza autorizzava un documento che attesti il saldo emissivo dell´impianto, anche attraverso l´impiego di un assetto impiantistico in regime di cogenerazione o trigenerazione e la stipula di accordi che assicurino la realizzazione delle condizioni di compatibilità dello stesso. Gli accordi possono tra l´altro prevedere l´utilizzo, anche differito nel tempo, dell´energia termica prodotta dall´impianto per diversi usi, secondo quanto concordato con le amministrazioni locali territorialmente competenti." A tal fine la Giunta regionale ha deliberato i criteri per l´individuazione del computo emissivo per gli impianti di potenza termica maggiore di 250 kWt (Del. Giunta Emilia-Romagna 362/2012), in relazione alla criticità delle diverse aree e alla conseguente individuazione delle condizioni di localizzazione.
Per valutare l´entità degli effetti determinati dalla realizzazione degli impianti stessi e gli effetti delle azioni di integrazione proposte dai soggetti proponenti l’impianto, sono stati predisposti due strumenti di calcolo utilizzabili sia dai soggetti interessati alla realizzazione di impianti a biomassa all´interno del territorio regionale, sia dalle autorità territorialmente competenti.

Criteri per il computo emissivo dell’impianto e del saldo complessivo considerando le azioni integrate
Nelle aree di superamento e in quelle a rischio di superamento individuate con colori rosso, arancio e gialle nella mappa di Zonizzazione PM10 /NO2 allegata alla Delibera A.L. 51 del 26 luglio 2011, è necessario procedere alla valutazione del saldo emissivo dell´impianto e delle eventuali azioni integrate previste. Per agevolare e omogeneizzare sul territorio regionale il calcolo delle emissioni e delle azioni di integrazione che possono essere indicate dal proponente è stata realizzata una metodologia semplificata. Gli allegati relativi ai Criteri per l’elaborazione del computo emissivo e il Manuale d’uso per il calcolo del computo emissivo relativo alle azioni integrate aiutano l’utente per la corretta compilazione del Modulo per il Calcolo delle emissioni dell´impianto e delle misure d´integrazione che il proponente deve allegare alla domanda. L’utente può accedere per la compilazione del modulo alle informazioni contenute nell’Inventario delle emissioni in atmosfera della Regione Emilia-Romagna.

Valutazione del rischio di peggioramento della qualità dell´aria nelle aree in cui sono rispettati gli standard di qualità
La normativa vigente richiede interventi volti a conservare la buona qualità dell´aria nelle aree in cui non sono necessari interventi di risanamento. A tal fine è stato predisposto uno strumento volontario per una valutazione preliminare del rischio di superamento degli standard di qualità dell´aria previsti dalla normativa vigente (media annua di 40 µg/m3 di NO2 e PM10 e 35 giorni anno di superamento del limite giornaliero di 50 µg/m3 di PM10), da applicarsi nelle aree individuate "verdi" nella mappa di Zonizzazione PM10 /NO2 allegata alla DAL 51 del 26 luglio 2011. Lo strumento consente attraverso l´inserimento di poche informazioni di effettuare una prima valutazione dell´impatto sulla qualità dell´aria nell´area di realizzazione del nuovo impianto (1 Km2) e nella zona limitrofa (4 Km2). Un manuale operativo per l’utilizzo dell’abaco descrive i criteri utilizzati per la realizzazione dell’abaco e le modalità di uso, riportate sinteticamente anche nelle note allegate all’Abaco.