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Rilancio del Centro Ricerche Enea del Brasimone

100 milioni di investimenti tra il 2018 e il 2025 e 100 posti di lavoro

(16/11/18) 

Firmato un protocollo tra Regioni e Enea: il centro del Brasimone sarà un polo d´eccellenza internazionale con progetti di ricerca e investimenti in tecnologie avanzate. L’intento del protocollo d’intesa siglato tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed Enea è fare del centro ricerche Enea del Brasimone, posto nell’alto Appennino bolognese, un polo scientifico-tecnologico di elevato rilievo internazionale. L´intesa punta a trasformare il Centro Enea in una cittadella della ricerca attiva in svariati settori per attrarre ricercatori da tutto il mondo che possa coinvolgere organismi di ricerca delle due regioni e interessare i sistemi produttivi dei relativi territori.

Tra i progetti da realizzare nel centro c’è un’infrastruttura di ricerca Sorgentina-RF per sviluppare radiofarmaci mediante neutroni da fusione. Altri progetti prevedono collaborazioni con l’infrastruttura sulla fusione Divertor Tokamak Test (Dtt), il reattore sperimentale sulla fusione posta a Frascati. Si prevedono investimenti che potrebbero arrivare a circa 100 milioni di euro nel periodo 2018-2025, con un sensibile aumento di nuovi posti di lavoro sia all’interno della struttura Enea, almeno un centinaio nel breve periodo, sia nell’indotto. Gli enti in collaborazione con le città metropolitane di Bologna, Firenze, le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, valuteranno migliorie della dotazione infrastrutturale logistica e telematica che possono creare condizioni di sviluppo anche dei territori circostanti.



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