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Energia e big data: nuove regole in vista

ARERA sta pensando a nuove forme di regolazione informativa personalizzata

(19/12/18) 

 

Arera, l’autorità italiana di regolazione per energia, reti e ambiente, sta cercando di individuare una nuova strategia regolatoria appropriata alla progressiva digitalizzazione dei servizi energetici. Le prospettive regolatorie dovranno considerare ad esempio la digitalizzazione applicata ai servizi elettrici, sfruttando l’innovazione dei misuratori digitali (smart meter), anche in vista della apertura definitiva del mercato della domanda elettrica.

Arera sta valutando approcci normativi alternativi. Ad esempio valuta gli impegni sui dati dei consumatori presentati dalle alcune società per sottoporli ad un “market test”. In pratica alcune società intendono impegnarsi per inviare ai clienti domestici analisi personalizzate dei consumi energetici, con le opportunità per ridurli; poi trascorsi sei mesi, intendono inviare ulteriori analisi dei consumi con contestuali offerte personalizzate di check-up energetico. Se tali impegni per ora avviati in modo sperimentale saranno resi vincolanti, le società, grazie al consenso di ciascun consumatore, avranno a disposizione moltissimi dati sui singoli consumi energetici. In pratica gli operatori avranno a disposizione non solo i dati rilevati dallo smart meter di ciscun consumatore, ma rileveranno anche il consumo reale determinato da ogni specifica fonte (lavatrice, condizionatore, ferro da stiro, ecc.).
Possiamo immaginare ad esempio che nel report inviato a ciascun utente verrà consigliato che “avviare la lavatrice a certe ore, perché costa meno”.

La rivoluzione sui big-data nel settore elettrico potrà aversi concretamente grazie alla diffusione di nuovi contatori digitali di seconda generazione (smart-meter 2.0), che consentiranno di rilevare in tempo reale informazioni per singola fonte di consumo (elettrodomestici, illuminazione, ecc.). Volendo il singolo consumatore potrà accedere a questi dati da qualsiasi terminale (cellulare, tablet, pc).

La strategia regolatoria di questa rivoluzione informativa potrebbe risultare difficoltosa. Quindi ARERA intende “testare” approcci normativi alternativi, sopratutto per verificare se funzionano per il mercato reale dell´energia. Si tratta di emanare nuove norme sull´uso dei big-data-energetici, ossia dei dati prodotti dai singoli comportamenti degli utenti, resi disponibili dagli smart meter 2.0, per informare soprattutto i consumatori rendendololi più consapevoli. La “regolazione informativa personalizzata”, che riguarda questi dati energetici è al centro di un vivace dibattito, perché pone questioni etiche sull’uso dei dati personali e degli algoritmi che producono avvisi personalizzati. L’Osservatorio permanente della regolazione, che ha funzioni consultive nei confronti di ARERA, potrebbe essere utilizzato da ARERA come “ambiente protetto” a supporto della prossima regolazione informativa personalizzata.



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