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Nuovo Regolamento Ue sulla biomassa energetica

Definiti i criteri fondamentali per certificare la biomassa a basso rischio “Iluc”

(24/05/19) 

L’Unione europea ha pubblicato un nuovo Regolamento (n. 2019/807/Ue) che stabilisce i criteri per la determinazione di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa ad elevato rischio Iluc (Indirect Land Use Change), cioè per cui si rischia un’espansione delle zone di produzione in terreni fertili. Il nuovo Regolamento, che integra la Direttiva (Ue) 2018/2001 ed entrerà in vigore il 10/6/2019, contiene anche i criteri per la certificazione di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa a basso rischio ILUC.

Com’è noto l’Europa si è data un obiettivo di usare il 10% di energie rinnovabili nei trasporti entro il 2020 e la maggior parte del contributo al raggiungimento di questo target deriva proprio dai biocarburanti. La loro produzione aumenterà la domanda di colture dedicate: le produzioni di biocarburanti sui terreni agricoli convertiti (“direct land use change” DLUC) indurrà l’uso di nuovi terreni non agricoli che verranno trasformati per coltivare alimenti (ILUC). Questo impatto indiretto viene approfondito nel documento “Reporting requirements on biofuels and bioliquids stemming from the directive (EU) 2015/1513”, pubblicato dalla Commissione europea. Il timore secondo gli autori è che si riducano eccessivamente le aree di pascolo, forestali e le superfici agricole usate ai fini alimentari. Secondo le Direttive UE 2015/1513 del 9 settembre 2015 e 2009/28/CE, la Commissione europea deve valutare l’impatto indiretto associato alla produzione di biocarburanti; quindi è fondamentale definire i criteri per identificare il rischio di ILUC. Le materie prime a basso rischio di ILUC ad esempio sono i residui della silvicoltura o della stessa agricoltura. Comunque secondo gli analisti saranno necessarie misure aggiuntive, come la pianificazione integrata del territorio a livello regionale e nazionale, comprese politiche territoriali efficaci volte a prevenire le conversioni di uso del suolo insostenibile in tutti i settori. Purtroppo lo studio sulle emissioni legate al problema ILUC risente ancora di una base empirica e modelli valutativi deboli; dunque limitare gli effetti di ILUC sarà una sfida impegnativa.



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