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Servizio idrico, nuove modalità di aggiornamento degli agglomerati

Entra in vigore la nuova direttiva regionale relativa alle modalità di formazione e aggiornamento degli agglomerati ex Dgr 201/2016.

(09/01/20) 

Con la determinazione n. 22374/2019 del Direttore generale Cura del territorio e dell’ambiente della Regione Emilia-Romagna, è stata approvata la modalità di formazione e aggiornamento degli agglomerati esistenti, della loro perimetrazione e della loro consistenza, legata sia allo sviluppo del sistema fognario di raccolta/convogliamento delle acque reflue urbane verso l’impianto di trattamento finale, sia al grado di interconnessione/collettamento degli scarichi di località verso sistemi fognari depurativi centralizzati di  elevata potenzialità; al fine di assolvere agli obblighi informativi derivanti dalla Direttiva 91/271/CEE, tale perimetrazione va tenuta costantemente aggiornata. 

L’individuazione di “agglomerati” è funzionale a una corretta e adeguata gestione del servizio idrico integrato e ha un carattere dinamico legato alla urbanizzazione del territorio e ai programmi di interconnessione dei sistemi di fognatura e depurazione.

Con la determina approvata si fornisce il mandato al Servizio Tutela e risanamento acqua, aria e agenti fisici della Regione, di tenere aggiornato l’elenco degli agglomerati esistenti (riportati nella DGR 569/2019), con il supporto operativo di Arpae - Direzione tecnica, e di concerto con Comuni, gestori del Servizio idrico integrato, enti competenti al rilascio delle autorizzazioni e Agenzia territoriale dell´Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir). 

Scarica il testo della Determinazione n. 22374 del 4/12/2019 (pubblicata sul Bur Emilia-Romagna n. 430 del 27/12/2019).





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