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Sperimentazione dei Piani di Emergenza Esterna in Emilia Romagna

A due anni dall’emanazione delle linee guida nazionali, la situazione regionale delle esercitazioni finalizzate alla sperimentazione dei PEE

(11/05/20) 

Il documento “Indirizzi per la sperimentazione dei Piani di Emergenza Esterna degli stabilimenti a rischio incidente rilevante ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs.105/2015” ha l’obiettivo di fornire un supporto operativo alle Prefetture e agli altri Enti interessati allo svolgimento degli adempimenti relativi alla sperimentazione dei Piani di Emergenza Esterni negli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (RIR).

Il documento predisposto dal Gruppo di Coordinamento per l’uniforme applicazione della normativa Seveso sul territorio nazionale è stato pubblicato ad aprile 2018.

Negli ultimi anni in Regione Emilia Romagna, come su tutto il territorio nazionale, le Prefetture territorialmente competenti si sono attivate per coordinare lo svolgimento di esercitazioni finalizzate a testare i contenuti dei Piani di emergenza esterna degli stabilimenti RIR, con la partecipazione dei Gestori degli stabilimenti e in stretta collaborazione con diversi Enti, tra cui Vigili del Fuoco, 118, Comune, Forze dell’Ordine e Arpae. In particolare per Arpae hanno partecipato sia tecnici del Presidio Tematico Regionale Impianti a Rischio di Incidenti Rilevanti (Ptr-RIR) sia rappresentanti dei servizi territoriali delle Aree Prevenzione Ambientale.

 

La maggior parte delle esercitazioni sinora svolte sono state di Livello A,  ovvero di tipo “Table Top” e hanno avuto come obiettivo principale quello di testare il flusso delle comunicazioni e le modalità di attivazione dei singoli Enti ai fini di acquisire famigliarità con le procedure previste dal PEE, ma in alcuni casi si sono svolte anche sperimentazioni di livello C, per prove di soccorso singole/congiunte, con simulazione di un evento incidentale all’interno dello stabilimento, l’attivazione della squadra di emergenza interna e l’intervento sul posto delle squadre operative di Vigili del Fuoco, 118, Forze dell’Ordine e Arpae per testare sul campo procedure operative di intervento specifiche nelle situazioni emergenziali.

                               

A valle di ogni esercitazione la fase di debriefing e valutazione dei risultati ha portato all’individuazione di azioni di miglioramento e in diversi casi alla revisione e aggiornamento dei documenti e/o degli allegati al Piano di Emergenza Esterno.

Tali sperimentazioni infatti si inseriscono nella più ampia attività di aggiornamento periodico dei Piani di Emergenza Esterna, previsto ad intervalli non superiori a tre anni, come stabilito dall’art. 21 del D.Lvo. 105/2015.

 

Per approfondire 

Piani di emergenza esterni 

Rischio industriale su Dati ambientali ER

Report stabilimenti RIR in Emilia Romagna

 

A chi rivolgersi 

Contatti Ptr-RIR



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