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Frutti dimenticati e biodiversitą recuperata

Liguria e Umbria nella collana curata da Ispra e Arpae. E´ il nono volume della serie.

(20/11/20) 

Il quaderno "Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Umbria e Liguria", curato da Ispra e Arpae Emilia-Romagna e realizzato grazie al contributo di molti esperti locali, è il nono volume di una serie dedicata allo studio delle specie frutticole italiane in pericolo di estinzione o non più coltivate.

La serie

L’intento dell’opera è mantenere alta l’attenzione sulla salvaguardia delle antiche varietà di frutti, che rappresentano un grande e importante valore anche per la conservazione della biodiversità; ecco, allora, che questi quaderni portano alla ribalta realtà che stanno scomparendo.

Riconoscendo come la qualità del cibo che mangiamo sia fondamentale per la nostra salute e dipenda in maniera imprescindibile da un buono stato di conservazione dell’ambiente che ci circonda, la necessità di preservare antiche semenze e tradizioni rappresenta un tema estremamente attuale che ha ripreso vigore anche nell’ambito delle strategie europee recentemente delineate.

La pubblicazione

Il volume dedicato a Liguria e Umbria è una raccolta di curiosità, storie e testimonianze che parte dalla preistoria per arrivare alla Strategia europea per la Diversità 2030.

Per la Liguria spiccano diversi elementi: la figura di Giorgio Gallesio, “papà” della Pomona italiana (la celebre raccolta di disegni dei frutti italiani distinti per varietà e caratteristiche su cui hanno studiato generazioni di botanici); le peculiarità del territorio, piccolo ma con il patrimonio floristico spontaneo più ricco d’Italia, alle prese con la minor incidenza delle aree agricole sul totale e la loro più veloce diminuzione.

I muretti a secco, marchio di paesaggio delle cinque terre, e 33 “carte di identità” su ciliegie, fichi (lo sapevi che una volta secchi triplicano il potere calorico?), castagne, mele, olive, prugne e altri frutti autoctoni della Liguria, ma che difficilmente finiscono sugli scaffali dei supermercati.

Questo e molto altro ancora nella pubblicazione sfogliabile qui in pdf.

 



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