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Approvato dalla UE il progetto “Urban Heat Islands”

Arpa Emilia-Romagna, con le Regioni Emilia-Romagna e Veneto, sono impegnati in un progetto per lo studio delle "Isole di calore urbane".

(19/01/11) 

Il benessere e la qualità della vita di ciascuno di noi dipende anche dalle condizioni climatiche dell´ambiente in cui viviamo e in particolare delle aree urbane. Circa il 50% della popolazione mondiale vive all´interno di aree urbane e questa percentuale raggiunge in Emilia-Romagna il 78% (dati ISTAT 2002). E´ naturale e necessario quindi studiare le caratteristiche del clima locale delle nostre aree urbane.

Localmente, la presenza di un´area urbana modifica la temperatura e l´umidità dell´aria, e i regimi di circolazione del vento. E´ il fenomeno dell´"isola di calore". In molti casi, l´urbanizzazione può incidere sul clima locale di una città più intensamente e più rapidamente di quanto non faccia il riscaldamento globale.

Il fenomeno è stato studiato a partire degli anni Ottanta (Oke, 1981). Le sue cause principali sono:

  1. le caratteristiche fisiche della superficie: i materiali utilizzati nelle aree urbanizzate rispetto alle aree rurali hanno differenti proprietà termiche (capacità e conduttività termica) e radiative (albedo ed emissività);
  2. la carenza di superfici evaporanti naturali e di vegetazione;
  3. gli effetti geometrici ovvero l´aumento della superficie esposta rispetto ad una superficie piana, dovuta alla presenza di edifici;
  4. il flusso di calore antropogenico (vedi Fig.2), ovvero il calore che deriva dalle attività umane e dai consumi energetici che esse comportano;
  5. le elevate concentrazioni di aerosol, i quali possono modificare le proprietà radiative dell´atmosfera (attenuando l´irraggiamento solare entrante, e riducendo l´irraggiamento infrarosso uscente).

La maggior parte delle analisi effettuate conferma che l´effetto isola di calore è più intenso durante alcune stagioni dell´anno e in alcuni momenti della giornata. I picchi di intensità si verificano nelle stagioni estive e invernali e durante la notte. Tipicamente, l´isola di calore si sviluppa gradualmente nel tardo pomeriggio e in serata (vedi Fig.1), e raggiunge la sua massima intensità nel corso della notte (fin oltre 10 °C). Mentre le aree rurali circostanti si raffreddano per irraggiamento e lo strato superficiale si stabilizza sviluppando un´inversione termica, l´area urbana, a causa della propria temperatura e degli elementi di rugosità (edifici), conserva una turbolenza residua. Questi effetti sono stati confermati, anche in termini di indici bioclimatici, da due studi condotti nelle aree urbane di Modena e di Bologna (Bonafè, 2005; Zauli Sajani et al. 2008).

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