Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae /

La qualità dell´aria in Emilia-Romagna

I dati del 2014 e le anticipazioni sul 2015: concentrazione media annuale di polveri sottili ai minimi storici; in calo, seppure ancora elevati, i valori dell´ozono.

(01/12/15) 

Nel 2014 e 2013 la percentuale di popolazione residente in aree dell’Emilia-Romagna dove  è stato superato il valore limite fissato dall’Unione Europea per la protezione della salute umana relativamente al PM10 (50 microgrammi/m3 di concentrazione media giornaliera da non superare più di 35 volte in un anno) è scesa a meno del 20%. Questi valori sono in linea con i valori medi europei riportati dal rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente EEA per la popolazione residente nelle aree urbane, anno 2011. Questa percentuale è decisamente inferiore a quella registrata nel periodo 2009-2012 quando la percentuale di popolazione potenzialmente esposta è stata compresa tra il 50 e il 70%.

Questa situazione è legata all’andamento della concentrazione al suolo di PM10: nel 2014 la concentrazione media annuale di polveri sottili (PM10) ha infatti confermato i minimi storici raggiunti nel 2013; rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio il limite dei 35 superamenti giornalieri (contro il 28% del 2012 e il 38% del 2013). Rispettati in tutta la regione anche i valori limite annuali per la protezione della salute umana, sia per le polveri sottili sia per quelle ultrasottili. Confermata l’assenza di criticità per gli inquinanti storici quali monossido di carbonio e biossido di zolfo. Bene anche il benzene, la cui concentrazione nell’aria si è progressivamente ridotta e ora è stabilizzata su valori sensibilmente inferiori al limite in tutte le stazioni. In calo anche la media annuale del biossido d´azoto: il limite della media annua è stato rispettato in 36 delle 40 stazioni della rete regionale di monitoraggio.

Resta elevata e compresa tra  il 70 e 90 % la percentuale di popolazione residente in aree della regione dove la concentrazione di ozono supera il valore obiettivo (120 microg/m3 Massima delle medie mobili su 8 ore da non superare più di 25 volte anno). La concentrazione di ozono risulta tuttavia in leggera diminuzione dal 2011, anche se continua a registrare valori superiori ai limiti.

 

I DATI DEL REPORT NEL DETTAGLIO

Polveri fini (PM10, PM2,5)

La concentrazione media annuale di PM10 nel 2014 ha confermato i minimi storici raggiunti nel 2013. É stato rispettato in tutte le stazioni il valore limite annuale per la protezione della salute umana previsto dalla normativa europea (40 microgrammi per metro cubo) e per il PM2,5 (25 microgrammi per metro cubo). Il numero di superamenti del valore limite giornaliero (meno di 35 superamenti anno della concentrazione media giornaliera di 50 μg/m3) è diminuito nelle stazioni di fondo urbano/suburbano e da traffico, dove si registrano tuttavia ancora situazioni di non rispetto del limite. Solo nelle stazioni di fondo rurale, per la seconda volta dal 2008, tutti i valori sono risultati inferiori al valore limite giornaliero.

Complessivamente il limite dei 35 superamenti giornalieri di PM10 è stato rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio, contro il 28% del 2012 e il 38% del 2013.

Analizzando i dati delle polveri fini dell´ultima stagione (compresa tra ottobre 2014 e marzo 2015), emerge una situazione complessivamente migliore rispetto allo stesso periodo degli anni passati: in quasi tutte le stazioni i superamenti della soglia delle polveri sono stati inferiori alla media di quelli verificatisi nello stesso periodo degli otto anni precedenti.

Per alcune stazioni il numero di superamenti è stato addirittura il più basso degli ultimi otto anni: Corte Brugnatella (Pc), Montecucco (Pc), Parco Ferrari e San Francesco (Mo), San Felice (Bo) e De Amicis (Bo), Isonzo (Fe), Savignano (Fc).

Mettendo a confronto, nel semestre ottobre 2014/marzo 2015, il numero medio di superamenti giornalieri e il numero di giorni meteorologicamente favorevoli all’accumulo di polveri sottili, negli ultimi nove anni il rapporto è stato tendenzialmente in diminuzione, passando da 55 giorni su 111 della stagione 2006/07 (49%) ai recenti 30 su 105 del semestre 2014/15 (28%).

Anche per il PM2,5 la concentrazione media annuale è risultata in ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti, con valori inferiori al limite annuale (25 μg/m3) in tutte le 24 stazioni di misura. Se invece si analizza il limite giornaliero del PM10 (media oraria giornaliera da non superare per più di 35 volte=50 microgrammi/m3), sono 8 le stazioni che l´hanno superato nel 2014, pur evidenziando in tutti i casi una netta riduzione del numero dei superamenti rispetto agli anni precedenti.

A Piacenza è successo per una stazione su 4, a Parma 2 su 4, Reggio-Emilia una su 5, Modena 2 su 6, Forlì-Cesena 1 su 5, Rimini una su 4. Le stazioni nelle quali il limite non è stato rispettato sono: Giordani-Farnese a Piacenza (38 superamenti contro i 71 del 2012 e 43 del 2013), Cittadella (44 contro i 70 del 2012 e 40 del 2013) e Montebello (61 contro i 115 del 2012 e 80 del 2013) a Parma, Timavo a Reggio nell´Emilia (50 contro i 93 del 2012 e 56 del 2013), Remesina a Carpi - Modena (38 contro gli 85 del 2012 e 45 del 2013), Giardini a Modena (36 contro gli 85 del 2012 e 51 del 2013), Savignano (44 contro gli 83 del 2012 e 45 del 2013) a Savignano sul Rubicone (Fc), Flaminia a Rimini (52 contro gli 89 del 2012 e 68 del 2013). A Bologna, Ravenna e Ferrara non si è verificato alcun superamento.

 

Biossido d´azoto (NO2)

Nel 2014 solo in 4 delle 40 stazioni della rete regionale di monitoraggio non è stato rispettato il limite della media annua di biossido d’azoto (NO2). Si tratta di stazioni collocate a bordo strada: “Porta San Felice” a Bologna, “Via Giardini” a Modena, “Giordani-Farnese” a Piacenza e “San Francesco” a Fiorano Modenese.

Un dato in costante calo, perché nel 2012 le stazioni dove non era stato rispettato il limite erano otto ed erano sei nel 2013.

Le province nelle quali è stato rispettato il limite della media annua sono Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

 

Ozono (O3)

Il numero di superamenti dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (media massima giornaliera calcolata su 8 ore superiore a 120 microgrammi per metro cubo) dell’ozono, dal 2011 è diminuito nelle stazioni di fondo rurale e urbano/suburbano e ha raggiunto il minimo storico nel 2014. Andamento favorito dalle condizioni meteorologiche registrate l’anno scorso, con una percentuale di giorni favorevoli alla formazione di ozono inferiore ai valori registrati nel precedente decennio (2004-2013).

La soglia di informazione alla popolazione (media oraria=180 microgrammi per metro cubo) è stata invece superata anche nel 2014 in tutte le stazioni che misurano l´ozono, seppure in numero più contenuto rispetto agli anni precedenti.

 

Altri inquinanti (CO, SO2, Benzene)

I dati 2014 confermano che gli inquinanti primari, quali monossido di carbonio e biossido di zolfo, che in passato costituivano il principale problema di inquinamento delle aree urbane e industriali, non presentano alcuna criticità. La concentrazione in aria di benzene si è progressivamente ridotta, stabilizzandosi su valori inferiori al limite anche nelle aree urbane e industriali.

 

Le fonti dell´inquinamento

L´ultimo inventario delle emissioni in atmosfera delle principali sostanze inquinanti e climalteranti stima quali fonti principali legate all´inquinamento diretto da polveri (PM10) la combustione non industriale (riscaldamento residenziale di cui la pressoché totalità deriva dall´impiego di biomassa come combustibile), che rappresenta il 40% del totale, e il traffico su strada, che contribuisce per il 34%, seguiti dai trasporti non stradali e dall´industria.

I trasporti stradali sono i principali responsabili anche delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), contribuendo per il 57%, seguiti dalle attività industriali e di produzione di energia. Il traffico incide per il 39% sulle emissioni di monossido di carbonio (CO) e rappresenta anche la principale fonte di emissioni di sostanze climalteranti, essendo responsabile del 25% delle emissioni di anidride carbonica (CO2 equivalente).

La concentrazione media di fondo di inquinanti secondari come PM10, PM2,5 e Ozono in Emilia-Romagna dipende in buona parte dall’inquinamento a grande scala tipico della Pianura padana. In particolare le polveri PM10 e PM2,5 sono in parte (30-50%) di origine secondaria ovvero sono prodotte da reazioni chimico-fisiche che avvengono in atmosfera a partire da inquinanti precursori come l’ammoniaca (NH3) emessa principalmente dalle attività agricole e zootecniche, gli ossidi di azoto (NOx), i composti organici volatili (COV) dovuti principalmente all’uso di solventi.

 

I dati della Qualità dell´aria in tempo reale (anno 2015)
Arpa Emilia-Romagna pubblica quotidianamente i dati relativi alla qualità dell´aria sul proprio sito web (http://www.arpa.emr.it/). In particolare è possibile conoscere:

Statistiche riepilogative (Superamento della soglia di 50 ug/m3 per più di 35 giorni l´anno per i PM10);
Situazione riassuntiva regionale (Dati giornalieri delle misure effettuate nelle stazioni di monitoraggio della rete regionale ed elaborazioni statistiche). 

Nei primi 11 mesi (gennaio-novembre), l´inquinante che ha maggiormente destato preoccupazioni è stato l´ozono, per il quale è stato superato il valore obiettivo (numero progressivo di superamenti del valore obiettivo di 120 µg/m3) in tutte le stazioni ad esclusione di Castelluccio di Porretta Terme (Bo) e Caorle (Ra) con 20 superamenti.
Migliore la situazione per le Polveri fini (PM10), seppure ancora critica, con superamento del limite massimo di 35 giorni anno oltre i 50 microgrammi/m3 in 9 stazioni su 43:

  • Piacenza - Giordani/Farnese (45 gg)
  • Parma Cittadella (37 gg)
  • Parma Montebello (52 gg)
  • Reggio Emilia Timavo (54 gg)
  • Carpi (Mo) Remesina (51 gg)
  • Modena Giardini (41 gg)
  • Ferrara Villa Fulvia (37)
  • Ferrara Isonzo (40)
  • Rimini Flaminia (42)

Buona la situazione per il biossido d´azoto, con tutte le stazioni monitorate entro i valori limite.

 

 

 



Versione stampabileVersione stampabile