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Qualità dell´aria in provincia di Reggio Emilia - Report 2018

Nel 2018, grazie alle condizioni meteo climatiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti, sono diminuiti i superamenti giornalieri dei limiti di legge per le polveri.

(28/06/19) 

Qualità dell´aria in provincia di Reggio Emilia - Report 2018I giorni favorevoli all’accumulo di PM10 sono risultati i più bassi degli ultimi 5 anni. Nella stagione estiva il numero di giorni favorevoli alla formazione di ozono è stato tra i più alti dell’ultimo quinquennio e in linea con il 2017, anche a causa di temperature superiori alla media climatologica.

Nel 2018 le concentrazioni di polveri in Emilia-Romagna sono state inferiori a quelle osservate nel 2017 ed in linea con quelle registrate nel 2016, tra le più basse di tutta la serie storica. Il numero di stazioni con più di 35 superamenti del valore limite giornaliero è stato il più basso degli ultimi 10 anni: solo 7 stazioni in tutta Regione, fra le quali v.le Timavo, mentre nel 2017 ammontavano a 27 stazioni.

Bene i dati riguardanti la media annuale di PM10: in tutte le stazioni dell’Emilia-Romagna è stata inferiore ai 40 μg/m3 previsti dalla norma e il dato conferma il trend positivo degli ultimi anni (gli ultimi superamenti di questo limite, verificatesi in tre stazioni, risalgono al 2012). Anche la media annuale di PM2.5 nel 2018 è stata inferiore al valore limite della normativa (25 μg/m3 ), a differenza di quanto avvenuto nel 2017 in cui il valore limite era stato superato in due stazioni sulle 24 che lo misurano, fra le quali San Rocco. L’andamento pluriennale della mediana tra tutte le stazioni di fondo urbano e suburbano della concentrazione media annua di PM10 e PM2.5 conferma la tendenza delle polveri alla diminuzione negli anni. Tale andamento è evidente anche per le concentrazioni rilevate nelle stazioni da traffico.

Migliora rispetto agli anni precedenti la situazione per il biossido d’azoto: nel 2017 la stazione di V.le Timavo non rispettava il limite, mentre nel 2018 è ampiamente rientrata. In nessuna stazione è stato superato il valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno).

Nel periodo estivo (aprile/settembre) l’ozono ha superato il valore obiettivo a lungo termine per la protezione della salute (120 μg/m3 di media massima giornaliera calcolata su 8 ore nell’arco di un anno) in molte stazioni di tutto il territorio regionale, incluse ovviamente quelle nel reggiano, ad eccezione di Febbio.
E´ opportuno fare una considerazione relativa al valore limite dell´ozono per la protezione della vegetazione, l’AOT40, che continua ad essere rispettato presso la stazione di Febbio.

I valori degli altri inquinanti (biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio) sono rimasti entro i limiti di legge in tutte le stazioni di rilevamento.

 

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