Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae /

Centro meteo europeo a Bologna, al via sopralluoghi e primi confronti

Avviati i tavoli di confronto e i sopralluoghi per la nuova sede del data center del Centro per le previsioni meteo a medio termine.

(22/11/16) 

Sono partiti i sopralluoghi per la scelta della nuova sede destinata a ospitare il data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf).

Il 21 novembre scorso, a Bologna si sono aperti i tavoli di confronto tecnico sul progetto proposto dal governo per l’eventuale collocazione del data center dell’Ecmwf presso il Tecnopolo di Bologna all’ex manifattura Tabacchi. L’area è di proprietà della Regione Emilia-Romagna in cui è presente un edificio, attualmente in ristrutturazione, già destinato dal Comune a ospitare le organizzazioni di ricerca e dell’innovazione.

Una delegazione dell’organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri europei, attualmente alla ricerca di soluzioni per ricollocare il proprio data center, è stata ricevuta in Regione dagli assessori Patrizio Bianchi e Palma Costi, dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, dalla vice sindaco del Comune di Bologna Marilena Pillati e dal rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. 

Il ministro Galletti ha assicurato che: “Questa operazione è fortemente voluta dal Governo e da tutti i livelli istituzionali, Regione, Comune, università e centri di ricerca. Siamo pronti a investire le risorse necessarie e dare tutto il supporto che occorre, perché la presenza di questo centro è per noi strategica e completa una visione politica di impegno sui cambiamenti climatici”.

Alla delegazione in visita è stata presentata la situazione logistica di Bologna e della sede del Tecnopolo, dal punto di vista dei collegamenti con le direttrici nazionali ed europee stradali e ferroviarie e dell’aeroporto. L’area che verrebbe assegnata al Centro dati dell’Ecmwf è di 9 mila metri quadri, compresa la zona per le attrezzature computerizzate ad alta performance al piano terra e per gli uffici. 

Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate. Il progetto doterebbe il data center di una struttura efficiente e sostenibile dal punto di vista energetico e con una connessione di 100 giga byte al secondo.

Maggiori informazioni sul sito della Regione Emilia-Romagna



Versione stampabileVersione stampabile