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Rischio incendi boschivi, stato di grave pericolosità dal 14 luglio

Divieto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci. Per emergenze, contattare i numeri 1515 e 115.

(14/07/17) 

Manifesto della campagna antincendiDa venerdì 14 luglio in tutta l’Emilia-Romagna scatta “lo stato di grave pericolosità” per quanto riguarda il rischio di incendi nei boschi con il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali; è vietato accendere fuochi di legna o residui vegetali; è proibita la pulizia dei pascoli e dei terreni mediante abbruciamento delle stoppie.

Lo stato di “grave pericolosità” discende da una doppia valutazione: il centro funzionale Arpae E-R descrive la situazione meteo-climatica e la previsione a medio termine sulle precipitazioni e la ventilazione, mentre i Carabinieri forestali rappresentano lo stato della vegetazione, in seguito ai sopralluoghi effettuati sul territorio. Dai dati disponibili è emersa la necessità di dichiarare lo stato di grave pericolosità a partire da venerdì 14 luglio. Le procedure operative consentiranno un preciso e accurato monitoraggio della situazione, garantendo la possibilità di adottare correttivi organizzativi in caso di emergenza.

Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti che possono innescare un incendio boschivo rischia sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è provocato volontariamente in maniera dolosa; da 1 a 5 anni, se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può essere condannato al risarcimento dei danni.

Sono inasprite le sanzioni per chi appicca incendi dolosi. 

 

La task force prevenzione incendi

Dal primo luglio, presso la sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, tutti i giorni dalle 8 alle 20 è attiva la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP); a supporto, operano funzionari delle Prefetture e dei Comuni. In orario notturno è attivato un servizio di reperibilità H24, la risposta alle chiamate d’emergenza viene garantita dalle sale operative dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. Squadre dei Vigili del Fuoco e del volontariato di protezione civile sono impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi, mentre i Carabinieri attivano pattuglie per attività di prevenzione e repressione.

Già in questi giorni è in atto un potenziamento flessibile e progressivo delle pattuglie di presidio territoriale dei Vigili del Fuoco, anche tramite l’integrazione di unità di personale per assicurare l’operatività nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi; entro il 21 luglio è prevista la piena disponibilità di 9 squadre di Vigili del Fuoco, ognuna composta da 5 unità.

Inoltre, sulla base delle convenzioni in essere fra la Regione e i Coordinamenti provinciali e le Associazioni regionali di volontariato di protezione civile, oltre 50 squadre di volontari, formate ed equipaggiate a presidio di punti di avvistamento sui boschi, opereranno sul territorio regionale.

L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, insieme ai Vigili del Fuoco e al Comando Regione Carabinieri Forestale, ha realizzato una campagna (volantini e manifesti) per responsabilizzare la cittadinanza, descrivere come si sviluppano gli incendi nei boschi, come evitarli, cosa fare in caso di avvistamento.

In caso di emergenze, contattare i numeri 1515 e 115.

 

Disposizione attivazione fase di preallarme e dichiarazione stato di grave pericolosità pubblicata su Burer n. 201 del 12/7/2017 - DD 2099 del 12/7/2017 

Fonte Regione Emilia-Romagna



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