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Interventi per mettere in sicurezza il nodo idraulico Secchia-Panaro

Stanziamenti della Regione per circa 36 milioni per 14 interventi del nodo colpito dall´alluvione del 2014

(28/07/17) 

Argine fiume Secchia dopo l´alluvione del 2014Per rendere sempre più sicuro il nodo idraulico Secchia-Panaro, colpito dall’alluvione del 19 e 20 gennaio 2014, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto un pacchetto di 14 nuovi interventi per circa 36 milioni di euro. 

1 milione e 800 mila euro circa serviranno per 10 opere al via già quest’estate, tra cui la manutenzione della cassa di espansione del Secchia, il taglio della vegetazione nell’alveo del Panaro e dei suoi affluenti e la chiusura delle tane degli animali nelle arginature. Il quadro si completerà, entro l’autunno, con altre 4 opere di adeguamento delle arginature di Secchia e Panaro per oltre 34 milioni e 200 mila euro. Sono poi in corso di progettazione altri 9 interventi riguardanti le difese spondali dei due fiumi e le casse di espansione del Secchia, per un investimento da 42 milioni di euro. Le opere sono a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e di Aipo.   

“Continua l’impegno a favore di un territorio doppiamente colpito da gravi calamità, prima il terremoto e poi l’alluvione - annuncia l’assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. In totale, nell’arco di 3 anni e mezzo dalla rottura dell’argine del Secchia, abbiamo programmato 136 interventi per oltre 115 milioni di euro. Con le opere al via, sarà investito più del 30% dei fondi disponibili, che si sommerà al 30% già speso in 113 cantieri conclusi. Il nostro impegno, condiviso da Aipo e dai Comuni, è quello di utilizzare con efficacia le risorse: stiamo rispettando i tempi fissati nonostante la complessità dei lavori progettati. Un risultato fondamentale perché le richieste delle popolazioni non possono attendere”.

Le opere in corso 
A monte della cassa d’espansione del fiume Secchia, sono già in corso 2 cantieri per 2 milioni e mezzo di euro: riguardano l’adeguamento della briglia per la riduzione del materiale trasportato dalle acque e la manutenzione straordinaria della vegetazione (500 mila euro), che sarà effettuata ponendo attenzione anche alla tutela degli habitat delle specie animali e vegetali autoctone presenti nell’area.

Lavori al via entro l’estate 
Entro l’estate saranno avviati i primi 4 stralci dei lavori di adeguamento, rinforzo e consolidamento delle arginature di Secchia e Panaro, nonché di risezionamento degli alvei dei corsi d’acqua attraverso la movimentazione dei sedimenti. Per il Secchia, saranno realizzati nuovi tratti di argine a monte e in corrispondenza di Ponte Alto (2.800.000 euro circa). Per il Panaro, è prevista la chiusura di una finestra arginale a Navicello (160 mila euro circa) e l’adeguamento in quota di un tratto di difesa spondale in comune di Castelfranco Emilia (1 milione e 140 mila euro circa). Già appaltati anche 4 interventi di messa in sicurezza idraulica dei principali affluenti pedecollinari dei due corsi d’acqua (oltre 500.000 euro complessivi).

Interventi in progettazione 
Terminato lo studio di fattibilità, è in redazione il progetto definitivo dei nuovi stralci di lavori sulle arginature di Secchia e Panaro, per completarne la sistemazione e il rinforzo. L’obiettivo è pubblicare le gare d’appalto entro fine anno. Sempre in progettazione definitiva risultano 4 interventi di messa in sicurezza del tratto collinare del fiume Panaro (1,2 milioni), dei torrenti Tiepido (850 mila euro), Guerro (700 mila) e Fossa di Spezzano (600 mila). Per la cassa di espansione del Canale Naviglio, ai Prati di San Clemente, si sta completando la progettazione esecutiva del secondo stralcio dei lavori per la messa in sicurezza dell’area. Terminati anche gli studi effettuati dall’Università di Parma, in collaborazione con la Regione, sulla gestione del nodo idraulico di Modena in prossimità dell’abitato di Bomporto. In elaborazione lo studio idrologico per 3 ulteriori interventi di adeguamento della Cassa di espansione del fiume Secchia (circa 18 milioni): entro l’estate sarà disponibile un quadro complessivo delle opere necessarie, che sarà condiviso con i soggetti interessati per dare rapidamente seguito alla loro progettazione.

Le attività di manutenzione
Negli ultimi 3 anni sono state chiuse più di 1000 tane di animali grazie a 9 campagne di monitoraggio sullo stato di salute degli argini. È inoltre terminato il taglio selettivo delle essenze arboree e arbustive sul fiume Panaro, al fine di garantire una miglior officiosità idraulica, portando così a compimento il Programma di gestione della vegetazione ripariale dei fiumi Secchia e Panaro redatto e approvato nel post alluvione.

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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