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Maltempo, la Regione ha chiesto lo stato di emergenza nazionale

In seguito a maltempo, frane e dissesti. Da inizio febbraio ad oggi 115 milioni la prima stima dei danni in regione.

(21/03/18) 

La Regione Emilia-Romagna ha inviato al Governo, il 20 marzo, la richiesta di stato di emergenza nazionale per l’ondata di maltempo che dura ormai da circa 40 giorni, iniziata con le abbondanti e prolungate nevicate di inizio febbraio e proseguita con le piogge tuttora in corso. 

In tutto il territorio regionale è di quasi 115 milioni di euro la stima dei danni segnalati da Comuni, Province, Servizi tecnici regionali, Consorzi di bonifica e gestori dei servizi pubblici. Ricognizione che si è conclusa a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. La provincia più colpita è quella di Forlì-Cesena con segnalazioni di danni per 20,5 milioni. Seguono Bologna con 18,1 milioni, Modena (17,7 milioni), Reggio Emilia (15,2 milioni), Parma (9,5 milioni), Ravenna (9,2 milioni), Rimini (oltre 9 milioni), Piacenza (circa 9 milioni), Ferrara (6,5 milioni).

E per dare un’iniziale e immediata risposta alle criticità aperte sul territorio, dalla Regione arriva un primo stanziamento di 2 milioni e 300 mila euro. Serviranno per gli interventi più urgenti e per contribuire alle spese sostenute dagli enti locali per affrontare l’emergenza.

Il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore alla Difesa del suolo e della costa Gazzolo hanno dichiarato: “Si tratta di una prima fotografia della situazione, in costante aggiornamento in base all’evoluzione degli eventi Regione. La Regione, come promesso, sta facendo la sua parte e i primi fondi stanziati ne sono la conferma. Dalla ricognizione emerge con chiarezza la necessità di un sostegno da parte del Governo per mettere in campo gli interventi necessari per rispondere alle esigenze create da frane e dissesto idrogeologico, per il pieno ripristino della viabilità e per aiutare le amministrazioni locali nelle spese straordinarie sostenute a causa della neve, del gelicidio e delle piogge. Per la prima volta - concludono Bonaccini e Gazzolo - trovano applicazione le nuove norme di Protezione civile entrate in vigore all’inizio dell’anno: contiamo in un’accelerazione dei tempi per arrivare al più presto ad una prima assegnazione di risorse da parte del Consiglio dei ministri”.

Fonte: Regione Emilia-Romagna



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