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Emilia-Romagna e California unite nella lotta al climate change

Rete di Governi locali per lo sviluppo sostenibile e il rispetto degli Accordi di Parigi

(10/06/17) 

Arrivano parole forti e chiare, dalla California, sulla necessità di una lotta comune contro i cambiamenti climatici, per la riduzione dei gas serra e delle emissioni in atmosfera. Nonostante il cambio di rotta deciso dal presidente americano Trump.

In una lettera e in un video inviati al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - a firma del vice governatore dello Stato della California, Gavin Newsom, la prima, del segretario per la protezione dell’ambiente, Matthew Rodriguez, il secondo- il governo della California rilancia con grande decisione la propria scelta di rispettare, a differenza di quanto deciso dal governo federale Usa, gli Accordi di Parigi.

“D’intesa con il ministro Galletti, avevo invitato qui a Bologna, in occasione del G7 Ambiente, il governatore Jerry Brown o un suo delegato- afferma Bonaccini- proprio per sottolineare la necessità di un impegno comune per la salvaguardia del pianeta, portato avanti in primo luogo dai territori e dai Governi locali. Ringrazio il governo californiano che non solo ci ha dato la possibilità di avere qui con noi Joe Alioto Veronese, membro della commissione Relazioni internazionali del Senato della California, ma ha offerto anche un contributo concreto alla lotta comune per la tutela dell’ambiente. Un contributo che si legge in modo netto nelle parole del vice governatore Newsom e del segretario Rodriguez”. 

Nel corso dell’incontro avvenuto oggi in Regione, a Bologna, tra il presidente Bonaccini, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e Alioto Veronese, presente l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, sono stati ribaditi l’impegno nella lotta al cambiamento climatico, la necessità di mantenere fede agli accordi di Parigi e l’importanza di una rete nazionale e internazionale di territori e Governi locali per sostenere un modello di sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente. 

“Voglio ringraziare anch’io Joe Alioto Veronese per avere accettato l’invito al G7 di Bologna, particolarmente importante in questa settimana dedicata all’ambiente- sottolinea il ministro Galletti-. In questi giorni abbiamo ribadito che per noi l’accordo di Parigi è imprescindibile: non siamo disposti a rinunciarci. Come Europa siamo fortemente impegnati a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e a produrre più energia rinnovabile, per noi è un impegno morale oltre che concreto. Siamo però consapevoli- prosegue- che lo sforzo può essere inutile se non è condiviso a livello globale, perché in ambiente o si vince tutti o si perde tutti. La nostra risposta- conclude il ministro- sarà quindi un maggiore impegno: questa lettera del governo californiano è importante perché conferma quanto detto in questi giorni e cioè che l’economia circolare è anche una grande leva economica e questo ci conforta sulla strada che abbiamo imboccato”. 

La partnership tra Stato della California e Regione Emilia-Romagna è stata avviata nel 2015 con la firma a San Francisco da parte del presidente Bonaccini e del Governatore Brown del Protocollo Under 2 Mou per ridurre il riscaldamento globale, intesa che conta oggi 175 enti pubblici in 35 paesi e rappresenta oltre il 16% della popolazione e il 39% dell’economia globali. 

E a chi sostiene che economia e tutela dell’ambiente non vadano d’accordo, risponde il vice governatore Newsom, sostenendo nella lettera che “i valori della sostenibilità e della creazione di nuovi posti di lavoro vanno di pari passo e che le economie possono prosperare solo quando guardano al futuro piuttosto che restare abbarbicate al passato”. 

Il ministro Galletti ha ricordato come esempio virtuoso di partnership tra governi centrali e locali l’accordo firmato in mattinata tra Ministero dell’Ambiente e Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sulle misure per ridurre lo smog in Pianura Padana. Secondo Galletti, quello licenziato oggi, alla vigilia del G7 Ambiente, "è un documento importante perché per la prima volta avremo misure omogenee e vincolanti. Mi aspetto che venga considerato dall´Unione Europa in modo positivo anche in relazione alle procedure di infrazione" avviati per le polveri sottili.

 

L’accordo Under 2 Mou

“Il cambiamento climatico pone sfide e pericoli per l’ambiente e le economie sia a livello globale sia a livello locale, aumentando il verificarsi di eventi meteorologici estremi, minacciando le risorse naturali, spesso creando impatti sulla salute umana e provocando attraverso la migrazione forzata di intere popolazioni pesanti squilibri sociali ed economici. 

In questo panorama, decisivo è l’impegno complessivo, prima di tutto internazionale, nello stabilire regole comuni, ma anche e soprattutto l’impegno di ciascun paese e ciascun livello di governo del territorio, dalle regioni alle municipalità”. Questa la dichiarazione di intenti alla base dell’intesa sottoscritta nel 2015, a San Francisco, da Regione Emilia-Romagna e Stato della California. Il ‘Subnational global climate leadership memorandum of understanding´, protocollo internazionale per il controllo delle emissioni noto come Under 2 Mou è stato stilato in preparazione della XXI Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop21). 

Fra le strategie individuate, la necessità di sviluppare metriche comuni, migliorare la resilienza delle infrastrutture e dei sistemi naturali, contenere il riscaldamento globale a meno di 2 gradi centigradi (emissione annua pro capite pari a meno di 2 tonnellate metriche entro il 2015), condividere informazioni ed esperienze per la riprogettazione della fornitura e della rete elettrica, puntare ad un’ampia adozione di veicoli e relative infrastrutture ad emissioni zero, promuovere tecnologie per ridurre i rifiuti o convertirli in materie prime secondarie o in energia, condividere buone pratiche. 

I firmatari inoltre si impegnano a condividere modelli innovativi per il finanziamento e il supporto dell’adattamento climatico, comprese partnership pubblico-privato, fondi di resilienza e approcci competitivi.



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