Frutteti della biodiversità

I quaderni di Arpae
2° edizione - 2016

Con questa pubblicazione si intende sensibilizzare i cittadini, e in particolare i giovani, sull'importanza della biodiversità rurale e in particolare sul fatto che i frutti antichi possono essere i frutti del futuro, in quanto hanno dimostrato nel tempo di essere resistenti alle avversità climatiche e parassitarie e quindi di essere in grado di adattarsi al clima che cambia.
Occorre fare presto perché se non si interviene subito, nei prossimi decenni andrà smarrita la maggior parte delle piante e degli animali che sono state alla base dell’alimentazione dei nostri nonni; una perdita che è per sempre, con danni incalcolabili sia sotto il profilo culturale, sia economico. Per realizzare qualcosa nella direzione giusta, in Emilia-Romagna è sorta la prima “Rete dei Frutteti della Biodiversità” dove sono stati riprodotti e messi a dimora i “fratelli” dei più vecchi alberi da frutto della regione. Questa Rete costituisce un esempio concreto a sostegno del recupero e della conoscenza di quelle varietà che sono parte della nostra storia ma che purtroppo sono a rischio di estinzione. Attraverso questi piccoli frutteti, vere e proprie banche genetiche, sarà possibile, in base alla Legge regionale n. 1 del 29/01/08, conservare il germoplasma delle antiche varietà fruttifere della nostra regione, farlo conoscere e metterlo a disposizione per la ricerca futura.
La Regione Emilia-Romagna è molto impegnata su questo fronte, sia sul piano legislativo sia su quello dell'azione concreta, in tal senso ha affidato ad Arpae un’attività di monitoraggio e prevenzione sulla base di una specifica convenzione Arpae - Regione Emilia-Romagna.

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ultima modifica 2020-11-27T20:22:42+02:00