Modalità di campionamento delle acque di balneazione

La Regione Emilia-Romagna, con la D.G.R. 623 del 08/06/2020, per la stagione balneare 2020 ha individuato 97 acque di balneazione. Il punto di monitoraggio è fissato all´interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento.

Le modalità di campionamento delle acque di balneazione sono definite nell´Allegato D del D.M. 30/03/2010. I prelievi devono essere effettuati nella fascia di mare normalmente utilizzata dai bagnanti ad una profondità di circa 30 cm sotto il pelo dell´acqua e ad una distanza dalla battigia tale per cui il fondale sia compreso tra gli 80 e i 120 centimetri ad eccezione delle aree in cui sono presenti scogliere a picco o fondali rapidamente degradanti per le quali i prelievi vanno realizzati nei pressi della scogliera o della battigia stessa. Nel litorale emiliano romagnolo le profondità previste si trovano a poche decine di metri dalla battigia, con variabilità legata ai livelli di marea. I campionamenti si eseguono, come indicato dalla normativa, tra le ore 9 e le 16 e sono registrati su appositi verbali. Al momento del prelievo dell'aliquota d´acqua necessaria per la determinazione dei parametri microbiologici vengono rilevati e riportati a verbale anche i seguenti parametri meteo marini:

  • Temperatura dell'aria (° C);
  • Temperatura dell'acqua (° C);
  • Vento:direzione ed intensità;
  • Stato del mare, direzione di provenienza delle onde, stima visuale dell'altezza d'onda;
  • corrente superficiale: intensità e direzione;
  • condizioni meteorologiche: presenza di pioggia, copertura nuvolosa.

L´aliquota deve essere prelevata con contenitore sterile trasparente della capacità di almeno 500 ml e conservata ad una temperatura di circa 4°C fino all´arrivo in laboratorio dove verrà sottoposta ad analisi quanto prima, possibilmente in giornata e comunque entro le 24 ore.