Stagione balneare 2021

La Delibera di Giunta Regionale n.738 del 24/05/2021 stabilisce che la stagione balneare, intesa come il periodo di tempo in cui vengono effettuati i controlli a tutela della salute dei bagnanti è compresa tra il 29 maggio ed il 30 settembre 2021. Ne consegue, quindi, che in tale periodo le acque della riviera adriatica possono essere utilizzate per la balneazione.

La Regione Emilia-Romagna ha adottato l’Ordinanza balneare straordinaria n.1/2021, approvata con DPG/2021/6145 del 09/04/2021, recante “Approvazione ordinanza balneare straordinaria per il contenimento degli effetti del coronavirus n. 1/2021”, in vigore fino al 31/12/2021 e comunque fino al perdurare dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19.

Resta in vigore l’Ordinanza balneare n.1/2019, recante “Disciplina dell'esercizio delle attività balneari e dell'uso del litorale marittimo ricompreso nei territori dei Comuni costieri della Regione Emilia-Romagna”, modificata ed integrata dalla Determina n.6232 del 09/04/2021, approvata con DPG/2021/6140 del 09/04/2021.

Secondo la DGR n. 1741 del 30/11/2020 la qualità delle 97 acque marine di balneazione della Regione Emilia-Romagna, in base alle analisi del quadriennio 2017-2020, risultano di qualità “eccellente” per 90 acque di balneazione, "buona" per 5, "sufficiente" per 1 ed “in attesa di classificazione” per 1.

In tutto il territorio dell'Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi non viene effettuato il monitoraggio a tutela della salute dei bagnanti.

 

Per ciascuna acqua sono stati definiti i fattori di pressione indicati nei profili delle acque di balneazione, previsti dalla norma (D.Lgs 116/2008, art.9; DM 30 marzo 2010, all.E) e consultabili su questo sito nella pagina del sito web dedicata alla Rete di Monitoraggio.

Il monitoraggio delle acque di balneazione è affidato ad Arpae Emilia-Romagna. Vedi in dettaglio cosa fa Arpae.

Il monitoraggio viene effettuato nelle stazioni individuate all’interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento e sulla base del calendario di campionamento stabilito dalla Regione, comunicato ogni anno, entro l'1 marzo, al Ministero della Salute che lo trasmette alla Commissione UE: per le acque classificate sufficienti o in attesa di classificazione è prevista una maggior frequenza di campionamento.

Oggetto principale del monitoraggio è la ricerca di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali ritenuti i migliori indicatori di contaminazione fecale (Agenzia di Protezione Ambientale Statunitense US-EPA, 1986). In ogni punto di campionamento è prevista anche la rilevazione di parametri meteo marini relativi alle condizioni meteorologiche e allo stato del mare.
Nel D.M. 30 marzo 2010 sono definiti, ai fini della balneabilità delle acque, i valori limite per ogni singolo campione il cui superamento determina il divieto di balneazione, attraverso ordinanza sindacale e informazione ai bagnanti con segnali di divieto, per tutta l’acqua di pertinenza del punto di monitoraggio. Tale misura di gestione è revocata a seguito di un primo esito analitico conforme.

Nel periodo antecedente l'inizio della stagione balneare, sono effettuati in ogni punto di prelievo i campioni pre-stagione previsti dal calendario regionale (D.Lgs.116/2008, Allegato IV), per verificare le condizioni igienico-sanitarie a garanzia della tutela del bagnante sin dall'inizio dell'attività balneare.

Le metodiche analitiche utilizzate permettono di avere il risultato dopo 24 ore dall’allestimento delle analisi. In caso di non conformità (superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente), ne viene data tempestiva comunicazione da parte del Laboratorio, sia alle Aziende USL, sia ai Comuni territorialmente competenti, per l'adozione tempestiva degli atti di competenza, incluso il divieto temporaneo di balneazione, fino al primo campionamento aggiuntivo, eseguito nei giorni successivi che abbia dato esito conforme ai limiti di legge.

I dati analitici di tutti i campioni programmati saranno utilizzati, a fine stagione, per la classificazione delle acque, unitamente a quelli delle tre stagioni balneari precedenti.

Oltre ai due parametri microbiologici (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) la normativa ne prevede altri, quali la proliferazione di macro-alghe (Ostreopsis ovata) e Cianobatteri, che non vengono considerati ai fini della classificazione, ma sono tenuti in considerazione in quanto, qualora giungano a rappresentare un rischio per la salute, fanno scattare misure di gestione atte a prevenirne l´esposizione, inclusa un'adeguata informazione ai cittadini e l’eventuale divieto temporaneo di balneazione. Il monitoraggio viene eseguito secondo le disposizioni contenute nei Rapporti ISTISAN 14/19 e 14/20.

Tutte le informazioni relative al monitoraggio regionale delle acque di balneazione sono pubblicate su questo sito web con cui la Regione ottempera all'art. 15 del D.Lgs 116/2008 e i cui contenuti integrano le informazioni che, ai sensi dell'articolo succitato, vengono diffuse dalle Amministrazioni Comunali, alle quali spetta in particolare la gestione della segnaletica da apporre nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione riguardo a: delimitazione dei tratti non adibiti alla balneazione e delle acque permanentemente vietate, delimitazione dei tratti interessati da divieto temporaneo della balneazione, informazione sulle principali caratteristiche di ogni acqua di balneazione, incluse le previsioni di inquinamenti di breve durata.

Il sito web riporta, per tutto il periodo di monitoraggio, le informazioni circa l'idoneità delle acque marino costiere alla balneazione desunte dall’analisi dei campioni di monitoraggio (mappa interattiva dei dati in home page).

Riporta anche le informazioni relative alle misure di gestione decise dalle Autorità competenti (proposte dalle Unità Operative Igiene e Sanità Pubblica delle Aziende USL ed adottate dal Sindaco), in particolare i divieti temporanei di balneazione, sia quelli conseguenti all'esito non conforme dei campioni di monitoraggio, sia quelli adottati da ordinanze sindacali prestagione che prevedono, in via cautelativa e a massima tutela della salute del bagnante, il divieto temporaneo tempestivo della balneazione in occasione di eventi piovosi consistenti che coinvolgano acque marine di balneazione interessate da attivazione di scarichi.

L'elenco ed il testo di tali ordinanze pre-stagione è visualizzabile nel menù "Normativa" sotto la sezione "Misure di gestione preventiva" del presente sito web.

A fine stagione è pubblicato sul sito il report "Qualità delle acque di balneazione della Regione Emilia-Romagna", relazione annuale trasmessa dalla Regione al Ministero della Salute, che descrive dettagliatamente tutte le attività di gestione delle acque di balneazione svolte dai soggetti cui la norma attribuisce competenze in materia. Tutti i report tecnici relativi al monitoraggio delle acque di balneazione sono visibili nella sezione “Rapporti balneazione”.

ultima modifica 2021-05-27T16:45:13+02:00