L'Educazione sull'albero

La rete educazione alla sostenibilità dell’Emilia-Romagna a sostegno della campagna regionale per la messa a dimora di 4,5 milioni di alberi.

Scriveva Primo Levi (Il sistema periodico, 1975): "Le piante non hanno un cervello ma rubano l'energia al sole, il carbonio all'aria, i sali alla terra e vivono senza scannarsi a vicenda come noi"

logo_campagna_alberi.jpgL'educazione alla sostenibilità coniuga da sempre la scienza con l'immaginazione e la consapevolezza, le formule matematiche con le metafore. Sviluppa una visione integrata dei sistemi viventi e del pianeta e l'empatia necessaria a una loro evoluzione dinamica e non distruttiva. 

Non è un caso quindi che le principali problematiche e temi ambientali, sociali, economici trovino nel Programma INFEAS una loro elaborazione e azione in chiave educativa, comunicativa e partecipativa, e che le principali strategie di sostenibilità vi trovino un supporto prezioso. 

Le azioni del Programma INFEAS 2020/2022 consentiranno di interpretare, contestualizzare, sensibilizzare, fare esperienza, attivarsi con azioni concrete e positive coerenti con la campagna. 

 

Il 4 novembre 2020 si è tenuto l'evento online "Gli alberi in città", a supporto della campagna Mettiamo Radici per il Futuro. Puoi rivedere qui la videoregistrazione della diretta Facebook, con la conduzione di Pier Francesco Campi (Regione Emilia-Romagna) e la partecipazione di Luisa Ravanello (CTR Educazione alla Sostenibilità-ARPAE) con la presentazione "Gli alberi in ambienti ostili" (scarica il pdf) e di Fabio Salbitano (Università di Firenze) con il seminario “Quali benefici possiamo ottenere piantando alberi nelle aree urbane”. 


ESEMPI DI ATTIVITÀ EDUCATIVE rivolte a studenti/studentesse, cittadini/e, decisori: 

  • Crisi climatica e resilienza urbana: il ruolo delle infrastrutture verdi e blu nell’adattamento climatico e nella creazione di ambienti urbani sicuri, vivibili, accessibili, inclusivi, proprio a partire dagli spazi pubblici per assicurare a tutti l’accesso ed una adeguata fruizione dei beni comuni (verde, aria, acqua, ombra), riducendo le disuguaglianze sociali, educando e coinvolgendo le scuole ed attivando le comunità dal basso nell’azione di ‘coltivare lo spazio pubblico’ attraverso azioni di desealing e greening urbano (negli spazi pubblici delle città, nelle scuole, nei condomini) e la successiva cura degli alberi, nel tempo.
    • [tre progetti educativi: uno che a, a partire dalla formazione di educatori e insegnanti, si rivolge poi alle scuole superiori di secondo grado con due percorsi, Città resilienti e Gli alberi e le città; due progetti rivolti ai cittadini , ‘Condomini sostenibili’ e ‘Coltivare lo spazio pubblico]
  • Gestione sostenibile delle risorse: la gestione del patrimonio forestale per la lotta al dissesto, l’aumento della biodiversità degli ecosistemi, l’incremento dei servizi ecosistemici di produzione, di regolazione e culturali erogati dalla infrastruttura verde delle aree naturali e semi-naturali e dalle aree protette.
    • [progetto educativo su gestione sostenibile delle risorse idriche: ...]
  • La scuola in natura, progetto nato nel 2011 per un nuovo modello di scuola che riconosca le potenzialità relazionali, educative e di apprendimento dello ‘stare all’aperto’. Non didattica precostituita, ma un lavoro per competenze, all’aperto, negli spazi verdi scolastici e nei parchi cittadini, cercando di massimizzare il numero di giorni in natura. Il progetto, rivolto ai nidi, alle scuole dell’infanzia e alle secondarie di primo grado, vuole cogliere le opportunità offerte dalla presenza della natura in città (e non solo), anche in risposta alle attuali esigenze di prevenzione sanitaria anti covid.
    • [progetto educativo La scuola in natura: formazione di educatori e insegnanti, incontri nei territori, sperimentazioni con le scuole, attività con le famiglie e una ricerca universitaria]
  • La festa dell’albero. Il 21 novembre, Giornata nazionale degli alberi. Molti dei centri per l’educazione alla sostenibilità (Ceas) della nostra rete regionale saranno impegnati a promuovere attività con le scuole ed i cittadini dedicate al tema degli alberi che potranno  coinvolgere diversi soggetti provenienti dal mondo dell’università, dell’associazionismo, degli enti di ricerca, dei parchi e delle aree protette, ecc. Le attività potranno riguardare la messa a dimora di alberi, laboratori con le scuole, seminari e conferenze a carattere educativo e divulgativo sul tema, eventi di carattere artistico, ecc. Vi è anche la proposta, vista l’eccezionalità della campagna regionale, di estendere a marzo 2021 la durata della festa, interessando quindi tutto il periodo idoneo per la messa a dimora degli alberi. Sul sito infeas si darà conto delle iniziative in ambito regionale; i CEAS si impegneranno in percorsi educativi originali che, anche a partire dall’offerta educativa del programma Infeas, sperimentando forme originali di approccio al tema degli alberi.

MATERIALI INFORMATIVI, EDUCATIVI, DIVULGATIVI

Cosa possono fare gli alberi per noi e per il clima? Ce lo spiegano gli esperti!

A partire dal 2015, la Regione Emilia-Romagna ha portato avanti un’esperienza di carattere educativo-formativo su città, spazi pubblici e adattamento climatico basato sulla natura. A supporto del percorso formativo - denominato REBUS - e dei laboratori progettuali, sono stati pubblicati nel tempo diversi materiali (tutti consultabili e scaricabili qui).

Fra i più rilevanti e pertinenti in tema di forestazione urbana e di impiego delle nature-based solutions per l’adattamento climatico, segnaliamo i seguenti:

  • La guida Rigenerare la città con la natura - 2 edizione. In particolare le schede dal n°23 al n° 40 relative alle sezioni: 'Alberi e infrastruttura verde urbana' e 'Gestione sostenibile delle acque pluviali urbane'.
  • 03_Cambiamenti climatici ed effetti sulle città Teodoro Georgiadis, CNR IBIMET, Bologna
  • 07_Gli alberi e la città Maria Teresa Salomoni, Consorzio Proambiente - Bologna
  • 08_Progettare comfort spazi pubblici Valentina Dessi', Politecnico di Milano
  • Mostra Città per le persone. Le ‘città a prova di clima’ sono anche ‘città per le persone’ (Jan Gehl) perché la maggior parte delle misure, sicuramente quelle più efficaci sia per l’adattamento che per la mitigazione, sono misure basate sulle reintroduzione della natura nelle aree urbane, che le rendono più sane, belle, confortevoli, vivibili, vitali ed attrattive. La mostra si propone di illustrare i problemi che i cambiamenti climatici possono generare nell’ambiente urbano e suggerire le possibili soluzioni nature-based. La prima sezione della mostra - in rosso - è dedicata all’illustrazione dei fenomeni climatici estremi e dei loro impatti sulle aree urbane: dal disagio delle persone ai rischi sanitari, da quelli per la sicurezza delle persone e delle infrastrutture, ai costi sociali ed economici che l’inazione può comportare. La seconda e terza sezione della mostra - in verde e in blu - riguardano le più efficaci soluzioni per migliorare il microclima urbano, attraverso l’infrastruttura urbana verde, per conferire vivibilità e qualità allo spazio pubblico e l’infrastruttura blu per la gestione sostenibile delle acque pluviali.
ultima modifica 2020-12-23T15:20:10+02:00